
Selene – La specialità di essere normali, curato dalla docente Marzia Vacchelli, non è solo la cronaca di un percorso scolastico, ma un manifesto sulla forza dell’integrazione reale. Il volume raccoglie le testimonianze di chi ha vissuto da vicino l’esperienza di Selene, una studentessa non vedente che ha frequentato un liceo scientifico con indirizzo linguistico tedesco.
Il libro si divide in tre prospettive: quella dei compagni, quella dell’insegnante e quella, centralissima, di Selene stessa. La forza del racconto risiede nello “sbugiardare” i miti dell’integrazione burocratica. Come sottolineato nella prefazione di Laura Maffazioli, l’insegnante di sostegno non è il protagonista onnipotente; al contrario, il successo di Selene nasce da una “presa in carico responsabile” da parte di tutto il consiglio di classe e dalla naturale “reazione chimica” scatenatasi con i compagni.
Particolarmente toccante è la sezione dedicata ai viaggi d’istruzione, tra cui il pellegrinaggio ad Auschwitz-Birkenau, che dimostra come la disabilità non sia un limite alla partecipazione ad esperienze profonde e complesse. Selene, capace di raggiungere un livello C1 in tedesco scritto nonostante le sfide tecnologiche, emerge come una figura che “insegna a vedere” a chi possiede la vista ma spesso manca di sguardo.
Un testo essenziale per educatori, studenti e chiunque voglia capire come la disabilità possa trasformarsi da “problema” in una risorsa collettiva capace di rivoluzionare metodi di insegnamento e percezioni del mondo.
Elisa Cutullè
