
Buona la prima per il NATSU HIKARI Japan Festival, l’evento ideato da Dreamlight Labs che ha registrato il sold out per i biglietti d’ingresso fin dalla sua giornata di debutto. La manifestazione ha portato a Berlino una combinazione ben strutturata di cultura tradizionale giapponese, pop culture, street food e musica dal vivo, proponendosi come un’alternativa dinamica e accessibile alle classiche fiere di settore.
L’impostazione dell’evento ha puntato sulla suddivisione in aree tematiche: tra queste, la sezione Taste of Japan, dedicata alla cucina da strada tipica di Osaka, e il Japan Market, uno spazio espositivo focalizzato su artigianato, cancelleria, articoli da collezione e merchandising legato al mondo degli anime.
Ad ospitare l’iniziativa sono stati i Wilhelm Studios Berlin, situati in Kopenhagener Straße 60–68 nel quartiere di Reinickendorf/Wilhelmsruh. Il complesso di archeologia industriale riconvertito ha offerto spazi ampi e ben distribuiti, adatti a gestire il flusso dei visitatori e a dividere con chiarezza le diverse attività in programma.
I loft interni e le aree esterne hanno consentito l’allestimento del palco principale (Natsu Hikari Stage), delle sale per i workshop, della zona ristoro e degli stand commerciali. La struttura si è rivelata funzionale anche sul piano logistico, grazie alla vicinanza ai trasporti pubblici (con le stazioni S-Bahn Wilhelmsruh e U-Bahn Residenzstraße facilmente raggiungibili).
A scandire i tempi della giornata sul Natsu Hikari Stage è stata la moderatrice dell’evento, che ha gestito con precisione le presentazioni degli ospiti e la successione delle varie esibizioni. Uno degli elementi distintivi della manifestazione è stata la disponibilità degli artisti coinvolti, che dopo le esibizioni si sono intrattenuti sul posto per firmare autografi, scattare foto e confrontarsi con il pubblico.
Apertasi alle 10:00, la programmazione mattutina ha dato spazio alle forme artistiche più tradizionali. La maestra Ritsuko Takeyama ha aperto gli spettacoli con un’esibizione al koto, la tipica cetra a 13 corde, seguita dalla dimostrazione di arti marziali curata dal gruppo Katori Berlin, incentrata sulle tecniche di spada, bastone e naginata della scuola Tenshin Shōden Katori Shintō-ryū.
La proposta culturale è proseguita con la danza classica giapponese interpretata da Chihoco Yanagi, che ha mostrato sul palco la gestualità e l’uso del ventaglio tipici della tradizione nipponica. A seguire, la cantante NILO e il ballerino Hayato Yamaguchi hanno proposto una performance che ha unito canto e danza contemporanea.
Nel pomeriggio il ritmo si è fatto più sostenuto: il progetto musicale SoSoSo ha presentato un set caratterizzato da sonorità pop e indie, mentre la chiusura delle attività sul palco principale (alle 18:15) è stata affidata all’ensemble Iki Iki Taiko, che ha eseguito una serie di brani con i tradizionali tamburi giapponesi.
Parallelamente agli spettacoli si sono tenuti diversi workshop a numero chiuso. I partecipanti hanno potuto prendere parte a sessioni dedicate al doppiaggio di anime, lezioni introduttive di lingua giapponese, dimostrazioni della Cerimonia del Tè, degustazioni di sake e laboratori per bambini incentrati sull’origami e la pittura delle maschere kitsune.
Trattandosi di una prima edizione, l’organizzazione ha mostrato una buona tenuta generale, pur evidenziando alcuni aspetti da migliorare.
In particolare, si è registrato un lieve ritardo nell’avvio del Secret Concert serale (Anime Dreamlight), che ha prolungato l’attesa del pubblico rimasto per la fase notturna. Inoltre, alcune brevi incursioni artistiche fuori programma non erano state inserite nella scaletta ufficiale: se da un lato hanno sorpreso piacevolmente i presenti, dall’altro hanno reso più complessa la pianificazione per chi voleva seguire ogni singola attività. Si tratta comunque di imprecisioni fisiologiche che non hanno compromesso il risultato globale.
Alla luce della risposta di pubblico e del tutto esaurito, Dreamlight Labs ha annunciato che la prossima edizione si svolgerà su due giornate. L’estensione del format permetterà di ampliare l’area espositiva e integrare ulteriormente il programma. Le prevendite per il prossimo appuntamento sono già attive sul sito ufficiale (dreamlight-labs.com).
Elisa Cutullè
