Voci e testimonianze di pace nel conflitto istraelo-palestinese

La copertina mostra un'immagine suggestiva e ariosa, caratterizzata da ampi spazi aperti e un forte contrasto tra la semplicità del gioco infantile e l'asprezza del paesaggio.

Ecco i dettagli principali:

Testi
Autrice: Il nome "Sandra Manzella" appare in alto, scritto in un carattere con grazie (serif) di colore rosso scuro.

Titolo: "Fiorirà il deserto" è posizionato subito sotto l’autrice, in nero e con un font più grande.

Sottotitolo: "Voci e volti dal Mar Morto al monte Carmelo" descrive il contenuto dell'opera, suggerendo un viaggio o una raccolta di testimonianze in terra mediorientale.

Editore: In basso al centro è presente il logo "OLIGO" in un riquadro blu e nero.

Elementi Visivi
Il Soggetto: In primo piano ci sono due bambini che giocano all'aperto su un terreno sassoso. Il bambino a sinistra indossa una maglia rossa e pantaloni neri, mentre tiene in alto una racchetta da badminton. La bambina a destra è vestita con una tuta rosa e tiene l'altra racchetta.

Il Paesaggio: Lo sfondo è dominato da colline aride e ondulate che sfumano verso l'orizzonte. Nonostante il titolo parli di deserto, si nota una leggera coltre di vegetazione verde che ricopre parte delle alture, richiamando l'idea della "fioritura".

Composizione: Gran parte della copertina è occupata da un cielo azzurro terso e limpidissimo, che conferisce un senso di pace, speranza e vastità.

L'immagine comunica un messaggio di resilienza e vitalità, mettendo al centro la spontaneità dell'infanzia in un contesto geografico storicamente complesso e brullo.

L’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 ha segnato pesantemente la vita in Israele e in Cisgiordania. I due anni seguenti hanno visto il sanguinoso conflitto di Gaza e la devastante guerra con l’Iran in un contesto caratterizzato da precari equilibri internazionali. Esistono, nonostante tutto, operatori di pace che credono nel dialogo culturale, ecumenico e interreligioso, nell’impegno sociale, nella promozione umana: le loro esperienze offrono uno sguardo di riconciliazione e restano segni di speranza dove la quotidianità diventa incontro e perseveranza coraggiosa.

Fiorirà il deserto è la raccolta di suoi articoli scritti negli ultimi due anni, in cui emergono differenti volti della società israeliana, diversamente toccati dalla guerra israelopalestinese. Di solito si tratta di quelli che l’autrice definisce semi di pace, dei quali abbiamo tutti un gran bisogno per mantenere ferma, nonostante tutto, la barra sulla virtù bambina della speranza. Presentati regolarmente, si badi, a partire da conoscenze ricavate sul campo: perché lei non scrive solo sulla base di quanto ha studiato e l’ha appassionata, ma fondandosi sulla sua assidua frequentazione di quelle terre. Il che conferisce ai suoi libri un’autenticità che oltrepassa la dimensione di semplice saggio, per divenire un vero e proprio diario di viaggio spirituale e culturale. Colpirà i lettori, mi auguro, la varietà delle esperienze presentate, che affiorano il più delle volte in racconti minimi, lontani da qualsiasi oleografia, con dettagli apparentemente trascurabili eppure densi di vita. Vicende in cui emergono storie faticose di dialogo ecumenico e interreligioso (a quelle latitudini, a dispetto di quanto ci si potrebbe attendere, così difficili); città famose nell’immaginario di ogni epoca, da Betlemme a Haifa a Gerusalemme, minuscoli insediamenti e località divenute chiave sul piano storico e archeologico, come Qumran, il monte Carmelo e il lago di Tiberiade. (Dalla prefazione di Brunetto Salvarani)

SANDRA MANZELLA vive a Mantova, dove insegna Lingua Inglese; viaggiatrice e appassionata di archeologia biblica, è membro attivo di Agorà delle Religioni per la promozione del dialogo interreligioso. Tra i suoi reportage ricordiamo Gerusalemme, viaggio al centro del mondo (Unicopli 2018), L’Oasi delle Rose, il lebbrosario del Cairo (Edizioni Dehoniane 2020) e Gerusalemme ancora (Oligo 2024). Per CN ha pubblicato i racconti Orizzonti in verticale (2023).

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