Giorgio Nisini: “La ragazza che vedeva nel buio”

La copertina presenta un'illustrazione dallo stile grafico marcato, che gioca su un forte contrasto cromatico e un'atmosfera carica di mistero. Ecco i dettagli principali della composizione: Elementi Visivi e Stile Contrasto Cromatico: L'immagine è dominata dal giallo ocra intenso della luce artificiale e dal blu scuro/nero delle ombre notturne. Lo stile ricorda il tratto dei romanzi grafici o delle illustrazioni noir, con un uso del tratteggio per dare profondità alle superfici. Soggetti e Scena: Sulla destra, si intravede di profilo una figura femminile (la ragazza del titolo), i cui capelli sembrano mossi dal vento. Sulla sinistra, una finestra illuminata mostra il volto di un uomo anziano che osserva dall'interno. Al centro, un lampione proietta un fascio di luce conica che taglia verticalmente la facciata di un palazzo d'epoca, caratterizzato da un balcone con ringhiera in ferro battuto e persiane socchiuse. Testi e Loghi Autore: In alto, il nome Giorgio Nisini è scritto in giallo. Titolo: "La ragazza che vedeva nel buio" è riportato in bianco subito sotto l'autore. Illustratore: Al centro dell'immagine compare la dicitura "Illustrazioni di Luca Ralli". Editore: In basso a destra è visibile il logo della casa editrice Oligo. L'insieme suggerisce un racconto di suspense o un mistero urbano, dove la luce e l'oscurità giocano un ruolo fondamentale nella narrazione.

Helmut Frida è un burbero e talentuoso scultore del legno; da qualche tempo si è ritirato a vivere e lavorare nel solitario borgo di Civita di Bagnoregio. Una sera vede dalla sua finestra una ragazza misteriosa che lo spia. Chi è? Un fantasma, il frutto della sua immaginazione o una persona in carne e ossa che però scompare tutte le volte che lui cerca di avvicinarsi? L’ipnotica scrittura di Giorgio Nisini e le preziose illustrazioni di Luca Ralli, calate nel paesaggio sospeso di Civita, trasformano la storia di Helmut Frida in una moderna favola dark.

Una sera d’estate Helmut Frida si accorse che una ragazza lo stava guardando. La notò quasi per caso a pochi metri dalla sua finestra, sotto la luce gialla di un lampione che illuminava la piccola piazza in fondo al paese. Indossava un abito bianco leggero e uno strano copricapo di stoffa, o forse era solo un cappuccio, qualcosa con cui ripararsi dalle deboli gocce di pioggia che cadevano dal pomeriggio. Non faceva nulla per nascondere la sua presenza: se ne stava in mezzo alla piazza in maniera quasi sfacciata, il corpo sbilanciato in avanti, gli occhi rivolti verso di lui come se volesse seguire i suoi movimenti domestici. In un primo istante pensò che fosse solo una passante curiosa, una delle tante turiste che transitavano ogni giorno per i vicoli stretti del borgo, oppure la figlia del suo vicino di casa, un’esile quindicenne dall’aria trasognata che a volte, dopo cena, in compagnia di alcune amiche più grandi, si fermava a chiacchierare sopra un basso muretto in tufo che delimitava il perimetro del giardino di fronte. Quando cambiò di poco angolazione, arretrando di qualche metro e spegnendo la luce della stanza, Helmut si convinse di non averla mai vista prima

 Giorgio Nisini, scrittore, saggista, organizzatore culturale, insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea alla Sapienza Università di Roma. È autore dei romanzi: La demolizione del Mammut (Perrone 2008, Premio Corrado Alvaro Opera Prima e finalista al Premio Tondelli), La città di Adamo (Fazi 2011, selezione Premio Strega 2011), La lottatrice di sumo (Fazi 2015), Il tempo umano (HarperCollins 2020) e Aurora (HarperCollins 2023, Premio Forum Traiani). Per Longanesi ha curato l’antologia Un bacio in bocca (2016). È direttore artistico dell’Emporio Letterario di Pienza e presidente del Premio Letterario “Corrado Alvaro-Libero Bigiaretti”. Nel 2025 ha avviato su Snaporaz il progetto Io, dedicato alla sperimentazione dell’intelligenza artificiale nella scrittura narrativa.

Luca Ralli, fumettista, illustratore, scenografo teatrale, docente e animatore. Ha collaborato con “Cuore”, “Linus”, “Carta”, “Il Venerdì di Repubblica”. Con Stefano Benni ha illustrato Fen il Fenomeno (Feltrinelli 2011), Pantera (Feltrinelli 2014) e La Bottiglia Magica (Lizard 2016). Tra i libri, ha pubblicato il silent-book punk per bambini Rumore (Carthusia 2019, finalista del Silent Book Contest 2018), il fumetto ’O Diavolo (scritto da Francesco Di Bella e Luca Scornaienchi, Round Robin 2019), il racconto illustrato Due (scritto e disegnato con Fabio Magnasciutti, Barta 2019), Peppino Impastato – Western a Mafiopoli (sceneggiato da Luca Scornaienchi, Round Robin 2021), Cancheràs (scritto con Barbara Monti, Barta 2021), “Tormento” presenta: Pasolini Speciale (AA.VV., Barta 2023) e La crepa (Barta 2024).

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