
Avvicinare le nuove generazioni all’arte non attraverso un’osservazione passiva, ma stimolandone la curiosità e l’intuito naturale: è questo l’obiettivo della mostra «Sonne, Mond und Sterne. Entdeckungsreise durch Licht und Farbe» (Sole, Luna e Stelle. Viaggio alla scoperta della luce e del colore), allestita presso la Moderne Galerie del Saarlandmuseum di Saarbrücken.
L’esposizione, pensata specificamente per i bambini dell’età prescolare, delle scuole primarie e della prima secondaria, propone un percorso immersivo strutturato come una vera e propria giornata. Attraverso 30 capolavori della collezione del museo – che spaziano da un paesaggio boschivo di Philipp Hieronymus Brinckmann (1740 circa) fino alle campiture cromatiche di Rupprecht Geiger (1962) – i giovani visitatori scoprono come la luce plasmi i colori e come le ombre donino profondità alle immagini.
Il percorso espositivo si snoda senza un ordine rigido, consentendo una fruizione libera e ripetibile, articolata in quattro ambienti distinti per atmosfera e tonalità cromatica:
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Il Mattino (Morgen): Caratterizzato da tonalità blu e da un senso di risveglio. Tra le opere spicca Aufgehende Sonne di Max Pechstein. Al centro della sala, un grande tavolo accessibile invita i bambini a costruire un paesaggio con mattoncini colorati e a sperimentare l’orientamento delle ombre tramite lampade orientabili.
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Il Mezzogiorno (Mittag): Esplora la vivacità dei colori saturi e dei forti contrasti di luce, come in Gartentreppe in Neukastel di Max Slevogt. Un’area relax con prato sintetico, cuscini e una vela parasole offre una sosta rigenerante.
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La Sera (Abend): Luogo dei toni caldi e della sfumatura dei contorni, con opere di Emil Nolde e Boris Kleint. Stazioni interattive con prismi e torce cromatiche mostrano la scomposizione e la miscelazione additiva della luce (RGB), affiancate da un’installazione con luce variabile su un’opera di Heinrich Nauen.
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La Notte (Nacht): Introdotta dal sole tramontante in rosa di Rupprecht Geiger, si trasforma in un tunnel-foresta immersivo e insonorizzato, dove i piccoli esploratori passeggiano sotto un cielo stellato scoprendo opere surrealiste (tra cui Edgar Jené).
L’esposizione affianca opere figurative a composizioni astratte, creando un dialogo tra i maestri del Modernismo Classico (Max Slevogt, Erich Heckel, Ernst Wilhelm Nay, Albert Weisgerber) e le collezioni antiche e contemporanee. Per garantire la massima accessibilità e promozione culturale, l’ingresso alla mostra e a tutti i musei della Fondazione è completamente gratuito per bambini e ragazzi sotto i 18 anni.
Elisa Cutullè
Foto: Gernot Rumpf, Eule, undatiert, Foto Tom Gundelwein, Saarlandmuseum – Moderne Galerie_
