L’Europa, e in particolare la vicina capitale francese, sta vivendo una vera e propria rivoluzione culturale all’insegna delle tendenze asiatiche. Parigi si sta affermando a passi da gigante come l’hub europeo di riferimento per la cultura pop e l’intrattenimento dell’Estremo Oriente.
Se da un lato la scena musicale sta toccando vette storiche — con eventi epocali come l’arrivo per la prima volta in Europa di Inkigayo a giugno 2026, seguito dall’THE A Festival ad ottobre e dai D Awards previsti per gennaio 2027 —, anche il settore cinematografico e televisivo segna un importante punto di svolta.
Il 5 e 6 settembre 2026, Parigi ospiterà la primissima edizione del Festival des Séries d’Asie (FSA). Organizzato dall’ESRA (la celebre scuola superiore di cinema) e presso l’area di Beaugrenelle – Front de Seine, l’evento metterà al centro dell’attenzione il travolgente successo del cinema e della serialità asiatica in Occidente.
Con oltre 30 appuntamenti tra proiezioni, conferenze, masterclass e workshop professionale, il festival accenderà i riflettori su un mercato in vertiginosa espansione: quello dei micro-drama (fiction brevi in formato verticale concepite per smartphone). Un settore che, secondo il centro di analisi Omdia, ha raggiunto nel 2025 un valore globale di ben 11 miliardi di dollari.
Ospite d’onore di questa edizione inaugurale sarà la Corea del Sud, celebrazione che si inserisce ufficialmente nei festeggiamenti per il 140° anniversario delle relazioni diplomatiche franco-coreane. Tra proiezioni in anteprima di K-Drama, produzioni cinesi e indiane, il festival dimostra come l’interesse del pubblico europeo verso le narrazioni asiatiche non sia più una tendenza di nicchia, ma una realtà industriale e culturale dominante.
Per chi vive nelle regioni di confine come il Saarland, Parigi si conferma ancora una volta la destinazione ideale per vivere da vicino la grande onda culturale dell’Asia in Europa.
Elisa Cutullè
