Il desiderio di tirannia

Sfondo: Presenta una trama sfumata ed evanescente nei toni del verde chiaro e del giallo paglierino, con macchie astratte e morbide che creano un effetto quasi mimetico o fumoso.

Testi e Font:

Autore: In alto al centro compare il nome René Girard scritto in nero, con un font graziato (serif) elegante e pulito.

Titolo: Al centro della copertina si trova il titolo "Il desiderio di tirannia", disposto su tre righe. È scritto con un carattere graziato di colore rosso scuro/mattone, che spicca nettamente sullo sfondo verde.

Editore: In basso al centro è riportato il nome della casa editrice, Raffaello Cortina Editore, scritto in corsivo nero.

Elementi grafici laterali: Sul margine sinistro è presente una spessa banda verticale verde in cui è inserita, orientata dal basso verso l'alto, la parola "MINIMA" a grandi lettere maiuscole e geometriche (sans-serif), che indica la collana editoriale del libro.

 

l desiderio di tirannia

“La tirannia è caratterizzata essenzialmente dall’instabilità. In un attimo, il primo che capita sale in vetta al potere ma ruzzola giù con altrettanta velocità per essere sostituito da uno dei suoi avversari. C’è sempre un tiranno e sempre degli oppressi, insomma, ma i ruoli si alternano”.

Bastano poche righe a René Girard per mettere a fuoco l’instabile equilibrio del potere, di cui il tiranno incarna gli eccessi e rimane la tentazione segreta dei più. Confrontando la tragedia greca e il profetismo ebraico, la sua opera mostra come i disordini generati dal desiderio mimetico si risolvano nell’irruzione di un Modello unico, allo stesso tempo venerato e detestato, che si impone a tutta la società. La tirannia del Principe è tutt’uno con quella dei suoi sudditi. Una volta messo in luce questo male politico, la libertà può essere reinventata in una relazione con l’Altro liberata dagli inganni del desiderio.

 

L’autore

René Girard (1923-2015) è stato uno degli intellettuali più autorevoli del nostro tempo. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il risentimento (1999), Origine della cultura e fine della storia (2003), Il sacrificio (2004), Violenza e religione (2011), Geometrie del desiderio (2012) e Il miracolo del ridere (2025).

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