Per la prima volta in italiano l’opera della canadese Denise Desautels

La copertina si distingue per un design decisamente minimalista ed essenziale. Lo sfondo è uniforme, di una tonalità chiara e calda che sfuma tra il crema e il beige chiaro, lasciando ampi spazi vuoti che esaltano i pochi elementi grafici presenti.

Elementi Testuali (in alto a sinistra)
Il blocco del testo è allineato a sinistra, nella parte superiore della pagina:

Autore: Il nome Denise Desautels è scritto in nero, con un font graziato elegante e pulito.

Titolo: Subito sotto, spicca la parola Sparire, stampata con lo stesso carattere ma di un colore rosso mattone/scuro, creando un forte contrasto visivo.

Elementi Grafici
Il Simbolo Centrale (sulla destra): Nella metà destra della copertina è presente un grande simbolo di paragrafo (§). Il segno grafico non è geometricamente perfetto, ma ha una texture granulosa e vibrante, come se fosse stato impresso con un timbro d'inchiostro o dipinto a mano con un tratto ruvido. Il colore richiama lo stesso rosso del titolo.

Il Logo (in basso al centro): Nella parte inferiore, perfettamente centrato, compare il logo della casa editrice (Edizioni l'Ancora del Mediterraneo). Si tratta di un monogramma geometrico e stilizzato composto da piccoli blocchi neri e rossi accostati.

L'equilibrio visivo gioca fortemente sul contrasto tra il nero e il rosso, immersi in un'atmosfera rarefatta che richiama perfettamente il concetto espresso dal titolo stesso.

In quest’opera multidisciplinare, l’autrice quebecchese Denise Desautels indaga la fenomenologia della sparizione e dell’Oltre (che molto spesso rappresenta l’altro da sé), partendo da undici installazioni dell’artista connazionale Sylvie Cotton. La lingua, acquatica e terrestre al tempo stesso, tende a una contrazione del pensiero che muove le proprie deflagrazioni tramite lampi improvvisi di senso ed echi di ancestrali nitori metapoetici. Ancora inedita nel nostro paese, ma tradotta in molte lingue e pubblicata recentemente in Francia dall’editore Gallimard, Desautels frequenta così gli abissi del silenzio con maestria, offrendo al lettore italiano per la prima volta una voce autentica e liminare – qui sapientemente trasposta in italiano da Maura Baldini – la quale pare avere come unico compromesso con sé stessa quella tensione semantica che, tra verso e verso, dispiega un mistero inesauribile. Mistero che, in fin dei conti, riguarda la natura più autentica di ogni poesia.

Denise Desautels, figura imprescindibile della letteratura quebecchese, ha pubblicato più di quaranta raccolte di poesie, racconti e libri d’artista, che le sono valsi numerosi riconoscimenti. Il suo lavoro poetico è legato a quello degli artisti visivi, al dolore e ai lutti, tanto intimi, quanto universali. Denise Desautels è membro della Académie des lettres del Québec e dell’Ordine del Canada.

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