“Per una civiltà della Terra” di Mauro Ceruti e Francesco Bellusci

Sfondo e Grafica
Motivo geometrico: L'intera superficie è coperta da un intricato pattern di linee nere su fondo bianco. Si tratta di rettangoli dagli angoli arrotondati di varie dimensioni che si sovrappongono e si intrecciano, creando un effetto di rete o circuito che richiama visivamente il concetto di complessità citato nel sottotitolo.

Elementi centrali: Al centro spiccano due rettangoli di colore arancione acceso, disposti verticalmente uno sopra l'altro, che contengono i testi principali.

Testi
Autori: Nel primo riquadro arancione sono riportati i nomi degli autori: Mauro Ceruti e Francesco Bellusci.

Titolo: Nel secondo riquadro arancione compare il titolo dell'opera: Per una civiltà della Terra.

Sottotitolo: Sotto i riquadri colorati, stampato direttamente sullo sfondo bianco, si legge il sottotitolo: "La sfida di un nuovo umanesimo nel tempo della complessità".

Logotipo
Editore: In basso a destra è presente il logo di Aboca, scritto con un carattere corsivo elegante e sottile.

L'estetica generale è moderna, pulita e intellettuale, suggerendo un contenuto di natura saggistica e filosofica che analizza le interconnessioni del mondo contemporaneo.

 

Attraverso le sue interconnessioni commerciali, economiche, politiche, culturali, la specie umana sta dando forma, su scala planetaria, a una straordinaria e inedita organizzazione vivente, che sta riplasmando profondamente la condizione umana stessa. Paradossalmente, l’evidenza vitale di questo nuovo “Grande Essere” è richiamata dal rischio mortale e autodistruttivo che corre in più campi: ecologico, sanitario, geopolitico.
L’urgenza vitale, imposta dalle crisi molteplici e intrecciate che veicolano questo rischio, può divenire essa stessa pericolosa, nel momento in cui ispira pulsioni regressive, tentazioni autoritarie, paure, violenze e conflitti che possono divenire mortali.
La stessa urgenza può, però, far prendere coscienza di come, nell’inedita comunità di destino mondiale del nostro tempo, l’imperativo morale della pace e della convivenza fraterna universale, ritenuti solitamente ideali di un cosmopolitismo astratto o sentimentale, sia arrivato a coincidere con l’istinto di conservazione, il medesimo istinto che è sempre stato indicato come radice inestirpabile dell’aggressività distruttiva.
Si tratta di mobilitare e scommettere sulle “forze vive della complessità” – amore, fraternità, solidarietà, fiducia, intelligenza cosciente -, quelle forze vitali e costruttive che possono consentire all’umanità, nella sua embrionale forma vivente planetaria, di superare una soglia più profonda di complessità, senza soccombere alla dispersione, alle divergenze, alle competizioni, agli antagonismi.
Generare una “civiltà della Terra” è il compito vitale e creativo che attende l’essere umano, cioè costruire una politica di civiltà, una educazione e una filosofia all’altezza dell’uomo che ormai non abita più i villaggi, le città, le nazioni, ma il mondo, e la cui potenza si erige quasi sulla stessa taglia della potenza cosmica.
In questo libro gli autori analizzano e guidano i lettori attraverso pratiche e soluzioni possibili e applicabili, dalla riqualificazione del sistema educativo al ripensamento delle organizzazioni e del diritto internazionale.

Mauro Ceruti, filosofo, teorico del pensiero complesso. È Professore Emerito e Direttore del Centro di Ricerca sui Sistemi Complessi (CRiSiCO) presso l’Università IULM di Milano. Nel 2022 è stato insignito del Premio Nonino a un “Maestro del nostro tempo”.
Tra i suoi libri più recenti ricordiamo soltanto Il tempo della complessità (Raffaello Cortina Editore, 2018), Umanizzare la modernità (Raffaello Cortina Editore, con F. Bellusci, 2023), La nostra Europa (Raffaello Cortina Editore, con E. Morin, 2025) e La sfida della complessità (Mimesis, con G. Bocchi, 2025).

Francesco Bellusci, saggista, docente di Filosofia, membro del Centro di Ricerca sui Sistemi Complessi (CriSiCO) presso l’Università IULM di Milano, scrive su varie riviste, fra cui “Doppiozero”. Tra i suoi libri, scritti con Mauro Ceruti, ricordiamo Abitare la complessità (Mimesis, 2020) e Il secolo della fraternità (Castelvecchi, 2021).

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