Un classico del premio Nobel Henrik Pontoppidan

La copertina de "L’ospite regale" di Henrik Pontoppidan, edita da Iperborea, presenta un'estetica suggestiva e malinconica, tipica della collana della casa editrice.

Ecco una descrizione dettagliata dei suoi elementi:

L'Illustrazione
L'immagine occupa la metà superiore della copertina ed è caratterizzata da un forte contrasto cromatico tra tonalità fredde e calde:

Il Paesaggio: Una strada innevata si inoltra tra due file di alberi altissimi e spogli, le cui chiome si fondono con un cielo notturno blu profondo. La neve al suolo riflette le ombre azzurre della notte.

La Luce: All'orizzonte arde un tramonto (o un'alba) rosso fuoco che illumina il sentiero, mentre in alto brilla un disco solare o lunare di un arancione intenso.

Il Soggetto: Sulla sinistra, in primo piano, si vede una piccola casa di pietra immersa nel freddo. Davanti ad essa, un uomo misterioso a cavallo, visto di spalle e vestito di scuro, sembra dirigersi verso l'edificio o proseguire lungo il cammino solitario.

Grafica e Layout
La parte inferiore della copertina segue il design minimalista e geometrico di Iperborea:

Il Colore di Fondo: Un blocco rettangolare di colore arancione corallo/salmone, che riprende le tonalità calde del cielo nell'illustrazione.

Il Testo: * Il nome dell'autore, Henrik PONTOPPIDAN, è scritto in bianco con un carattere sans-serif pulito.

Il titolo, L’OSPITE REGALE, è posto al centro in un blu scuro che richiama le ombre del paesaggio.

I Loghi: In basso a sinistra compare il simbolo grafico di Iperborea e a destra il nome della casa editrice per esteso.

 

Da uno dei più grandi scrittori scandinavi, premio Nobel nel 1917, un racconto classico e folgorante che reinterpreta e attualizza il mito della caduta per svelare le illusioni del vivere borghese.

Dopo sei anni di matrimonio, Emmy e Arnold vivono ancora felicemente nel loro paesino in brughiera, sovrastati dal cielo immenso dello Jylland di inizio Novecento. Copenaghen è un ricordo lontano e da tempo non ne rimpiangono più il fermento: tra gli impegni di medico di Arnold, le faccende di casa di Emmy e i tre bambini a cui badare, nel loro piccolo paradiso la vita scorre appagante e operosa, appena movimentata dagli screzi con qualche notabile del paese. Ma una sera di neve bussa alla porta uno sconosciuto a chiedere ospitalità. Elegante e dai modi del bel mondo, dice di essere un principe

 

Henrik PONTOPPIDAN

Henrik Pontoppidan (1857–1943) è stato uno dei massimi scrittori danesi, premio Nobel per la letteratura nel 1917. Ammirato da György Lukács e definito da Thomas Mann «un autore epico di razza», in Italia è conosciuto soprattutto per il romanzo Pietro il fortunato. La sua narrativa si caratterizza per un realismo critico e un profondo interesse per le trasformazioni sociali e morali della Danimarca tra Ottocento e Novecento.

TRADUZIONE DI: Fulvio Ferrari
PP. 128
NAZIONE: Danimarca
COLLANA: Gli Iperborei
NUMERO DI COLLANA: 408
ISBN: 9791281724563

PREZZO DI COPERTINA: € 16,00

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