Cara televisione di Aldo Grasso

La copertina del libro presenta un'estetica pulita, minimalista e dal sapore dichiaratamente nostalgico. Ecco i dettagli principali:

Composizione e Colori
Sfondo: È utilizzato un azzurro polvere uniforme (quasi un carta da zucchero) che conferisce un tono pacato e retrò all'intero design.

Colori dei testi: Il nome dell'autore e dell'editore sono in bianco, mentre il titolo principale spicca in un rosso vibrante, creando un forte contrasto visivo.

Elementi Grafici
Illustrazione: Al centro domina il disegno stilizzato di un televisore a tubo catodico d'epoca. È realizzato con un tratto nero essenziale (line art) e mostra dettagli classici come le manopole circolari per il cambio dei canali e la griglia dell'altoparlante sul lato destro.

Titolo: La scritta "Cara televisione" è resa con un carattere che imita la scrittura a mano, corsiva e dinamica, quasi fosse la firma o l'intestazione di una lettera d'altri tempi.

Sottotitolo: All'interno dello schermo del televisore è riportato il testo "Una storia d'amore e altri sentimenti", scritto in un font graziato (serif) bianco, molto leggibile.

Tipografia e Loghi
Autore: In alto, il nome Aldo Grasso è scritto in lettere maiuscole con un font bastone (sans-serif) moderno e lineare.

Editore: In basso a destra compare il nome della casa editrice, Raffaello Cortina Editore, in un elegante corsivo bianco, accompagnato dal logo quadrato in basso a sinistra.

Nel complesso, l'immagine suggerisce un racconto intimo e critico sulla storia della TV, trattandola come un oggetto del desiderio e un compagno di vita.

“Mi sono sempre definito uno spettatore di professione e sono stato spesso scambiato per uno snob, ma sono esattamente il contrario: un ‘sincero democratico’ la cui curiosità indagatrice è ugualmente sollecitata da un programma ben riuscito come dal trash più efferato, dal pezzo di bravura come dall’approssimazione più sfacciata. Insomma, amo il popolare senza demagogia.”
Aldo Grasso cede per la prima volta alla tentazione di riflettere sul suo lavoro di critico televisivo – “un apolide, un reietto, un intruso non riconosciuto dagli Altri Critici e non amato dai diretti interessati, abituati a essere vezzeggiati e coccolati dalla ‘carta stampata’ – e lo fa raccontando la televisione italiana di ieri e di oggi, specchio intramontabile di vizi e virtù, passioni e disincanti di un intero Paese.

L’autore

Aldo Grasso, storico della televisione, editorialista del Corriere della Sera e professore ordinario di Storia della radio e della televisione all’Università Cattolica di Milano, è il più importante critico televisivo italiano. Ha pubblicato diversi libri sulla storia della televisione.

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