PRESENTAZIONE LIBRO BARLOZZETTI

La storia è narrata in prima persona da Don Giovanni stesso, del quale a lungo si è scritto e si  è parlato. Il protagonista dell’opera è il noto conquistatore, l’uomo per eccellenza che si gode la vita, romantico e nevrotico, sposato, ma con un’omosessualità non dichiarata, giovane ma a volte vecchio dentro. Don Giovanni racconta le sue innumerevoli vite e tutte le emozioni che le caratterizzano. Il direttore artistico del Magna Graecia Film Festival, Gianvito Casadonte, ha presentato lo scrittore, il quale ha confidato, in prima istanza, che ciò che lo ha spinto a scrivere questo libro è la presenza costante di Don Giovanni in tutte le epoche.
“Don Giovann – ha dichiarato Barlozzetti – ha delle caratteristiche ben delineate, essendo entrato nell’uso comune dire frasi come ‘quello è proprio un Don Giovanni’, e simili. Esattamente come ciascuno di noi cerca di colmare i vuoti desiderando nuove cose, allo stesso modo Don Giovanni desiderava le donne, ma conquistata una subito doveva cercarne un’altra per soddisfare quel desiderio in realtà incolmabile, perché anche lui sa che non giungerà mai verso la felicità e l’appagamento, anche se allo stesso tempo ha la consapevolezza di non poterne fare a meno”.
Il personaggio descritto da Barlozzetti ha una grande qualità, che molti autori in passato hanno accolto: è il dinamismo fatto persona. Non si identifica in niente e in nessuno e per questo motivo è molto vicino ai nostri tempi. Si sposta continuamente senza mai arrivare da nessuna parte. Se lo fa è perché muore o si perde. È uno spirito di sé, perché al contrario del fantasma, che in qualche modo ha un’immagine, lo spirito non ce l’ha, è solo la trasparenza di sé stesso.
Lungo è stato il lavoro di ricerca e di lettura delle principali opere di scrittori che hanno parlato di Don Giovanni (Tirso de Molina, Molière, Byron, Mozart, ecc.). La scrittura del libro, racconta l’autore, era stata interrotta ad agosto scorso per problemi di salute ma, Barlozzetti confida, “Don Giovanni, a quel punto, si era impossessato di me e ho scritto di getto; ad aprile il libro era pronto”.
Nel corso della presentazione Gianvito Casadonte, il sindaco di Squillace, Guido Rodio e il maestro Ugo Gregoretti hanno sottolineato l’importanza della cultura e nella fattispecie della lettura.
Presente anche l’assessore alla Cultura di Squillace, Berenice Brutto.
Il prossimo appuntamento alla Casa delle Culture di Squillace è previsto per oggi , giovedì 2 agosto alle ore 17, con il libro “Pigott? Il mistero del diamante perduto” di Marco Letizi e Ciro Paolillo.

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