Intervista a Melissa Hill, autrice di “un regalo da Tiffany”

 

Tiffany. Un mito per molte donne. Anche per te?
Molte persone hanno cominciato ad appassionarsi a Tiffany grazie al film “Colazione da Tiffany” interpretato da Audrey Hepburn. H lly Golighlty, il personaggio che interpreta nella pellicola afferma che “da Tiffany non succede mai nulla di brutto”. Come è successo per New York anche per Tiffany si è creato un mito, specialmente intorno a quella scatoletta blu che fa sentire ogni donna molto speciale.

Non pensi che sia un po’ riduttivo ridurre un impegno, come il matrimonio, all’anello giusto?
Credo che ogni donna, anche se non lo vuole ammettere, ha il desiderio di vivere una travolgente stoia d’amore. C’è forse un poì di Cenerentola in tutti noi? Io spero di essere riuscita a trasmettere il messaggio che non c’è un definito per l’amore: è il destino che ce lo fa trivare nei posti e nei luoghi più impensati.
La tua storia si svolge tra vecchio e nuovo continente. Come la decisione di spostarsi tra due mondi così diversi, non solo per dimensioni e umanità?
Vivo in Irlanda e mi piace raccontare del mio paese. Questa è una delle ragioni per cui la maggior parte del racconto vi è ambientata. Ho però ancheun debole per New York che, tra l’altro è la sede per eccellenza di Tiffany, quindi lo scenraio perfetto per una grande storia d’amore.

Quale è stato il personaggio più difficile da creare?
Ho semplicemente adorato scrivere di Gary: è stato divertentissimo scriverlo. A volte si comporta da idiota e può andare sui nervi ma è, senza sìdubbio, uno dei personaggi più complessi del racconto. È una persona che non riesce ad accettare i propri fallimenti e nasconde il tutto dietro la maschera di macho. Come molto uomini penso.

Come procedi quando scrivi una storia d’amore? A cosa ti ispiri?
Trovo ispirazione ovunque. L’ispirazione, per esempio, per Colazione da Tiffany mi è venuta durante un mio viaggio a New York. Sono andata in un negozio Tiffany ed ho incrociato una coppia che aveva appena comprato gli anelli di fidanzamento. La prima cosa che ho notato è che tutte le buste erano le stesse. Mi sono posta la domanda su coa sarebbe successo se, per caso, le buste venissero scambiate. E da lì non stavo più nella pele finchè non ho incominciato a scrivere. Le ispirazioni mi vengono così.

Quale è, secondo te, la storia d’amore più bella che sia mai stata scritta?
Le pagine della nostra vita di Nicholas Sparks

Elisa Cutullè

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