1. Elementi testuali e tipografia (Parte superiore) Autore: Il nome „Steve Ramirez“ è scritto in alto con un font graziato (serif) di colore azzurro chiaro. Titolo: Al centro spicca il titolo principale „Riscrivere il passato“, reso molto evidente grazie a un carattere bold di colore arancione acceso. Sottotitolo: Subito sotto, in bianco e con lo stesso font dell'autore, si legge il sottotitolo: „La nuova scienza della manipolazione della memoria“. 2. Illustrazione centrale La metà inferiore della copertina è dominata dalla sagoma stilizzata di un cervello umano, rappresentato in modo astratto: La struttura è formata da un fittissimo e intricato intreccio di linee e filamenti ramificati (che richiamano i collegamenti neurali o i vasi sanguigni) nei toni del celeste, dell'arancione e del rosso. All'interno di questa rete neuronale spiccano diversi punti circolari bianchi e intensamente luminosi (almeno sette visibili), che evocano l'idea di impulsi elettrici, sinapsi attive o ricordi specifici che si accendono all'interno della memoria. 3. Loghi e collana (Dettagli editoriali) In alto a sinistra: È presente un inserto verticale azzurro con il nome della casa editrice „Raffaello Cortina Editore“. Appena sotto questa fascetta, è stampato il logo geometrico bianco dell'editore (che ricorda una conchiglia a spirale o un profilo matematico). In basso a sinistra: In caratteri maiuscoli bianchi e spaziati è indicata la collana „SCIENZA E IDEE“, sottolineata da una linea tratteggiata arancione. Sotto la linea si trova la specifica: „Collana fondata da Giulio Giorello“. L'insieme della grafica comunica in modo immediato l'unione tra la ricerca neuroscientifica d'avanguardia (il cervello hi-tech e i punti luce) e l'aspetto quasi filosofico o psicologico legato al tema della memoria.

Riscrivere il passato

L’idea di poter cambiare i nostri ricordi può sembrare fantascientifica, ma in realtà ogni atto compiuto dalla memoria è già una trasformazione. Ricordare significa riscrivere, e intervenire intenzionalmente sui ricordi per migliorare la nostra vita non è altro che sfruttare la naturale plasticità del cervello. In questo … Continue reading