Tre donne, un legame indissolubile e il coraggio di riscrivere il futuro

Il design si sviluppa attraverso i seguenti elementi:

Sfondo e ambientazione: Sullo sfondo si staglia un cielo suggestivo al tramonto, sfumato tra l'azzurro, l'arancione e il rosa. In lontananza, parzialmente sfocato, si intravede il profilo di una città con le sue architetture e guglie illuminate dagli ultimi raggi di sole. La parte inferiore della copertina sfuma delicatamente verso il bianco.

Soggetto centrale: In primo piano, ritratte di spalle e l'una accanto all'altra in un gesto di vicinanza e complicità (una di loro ha il braccio attorno alla spalla dell'amica), ci sono tre ragazze. Il dettaglio che salta subito all'occhio sono i loro capelli corti e mossi, tinti con colori accesi e pop: la ragazza a sinistra ha i capelli rosa fluo, quella al centro rossi e quella a destra azzurro-blu. Indossano rispettivamente un cappotto beige, una giacca chiara e un giubbino di jeans.

Testi in alto:

Il nome dell'autrice, FRANCESCA CHEYENNE ROVEDA, è scritto in alto in un carattere bastone, lineare, maiuscolo e di colore bianco.

Il titolo principale, TORNEREMO AD AVERE CAPELLI LUNGHI, domina la parte superiore: è reso in un carattere maiuscolo molto grande, compatto e di un colore giallo acceso, evidenziato da una leggera ombreggiatura scura che lo fa risaltare sul cielo.

Subito sotto il titolo, centrata, compare la specifica del genere letterario: Romanzo, scritta in bianco e in corsivo.

Editore (in basso): Nella parte inferiore, posizionato centralmente sulla sfumatura bianca, compare in nero e con un carattere classico con grazie (serif) il nome della casa editrice: MURSIA.

«La somiglianza diventava un modo per interrogarsi sul senso delle scelte passate, sul valore di quelle ancora da percorrere e sulla possibilità di costruire un futuro secondo regole proprie, non imposte dalla società. In quel legame ritrovato, Rebecca si sentiva compresa e accettata.»

 Rebecca sa che la sua vita non è andata come avrebbe dovuto: non si è sposata, non ha avuto figli e si è ritrovata a combattere una malattia orribile. Beatrice ha perso le speranze di vivere felicemente con il marito, e Irene lotta ogni giorno per continuare la propria carriera di scrittrice. Tre donne unite da un legame lungo una vita, sempre pronte a sostenersi attraverso ogni tempesta che bussa alla loro porta.

Dopo Avevamo capelli lunghi, un nuovo romanzo che, tra ironia, incomprensioni e qualche dramma, ci ricorda che in fondo non è mai troppo tardi per ricominciare.

[…] Da quando si era ammalata, le risultava difficile concentrarsi, ma cercava di impegnarsi nel progetto messo in piedi con Beatrice e Irene: l’agenzia di comunicazione e di organizzazione di eventi; lavorava a distanza, essendo la sede a Verona e, proprio per questo, Beatrice continuava a insistere affinché lasciasse definitivamente Milano. In effetti non c’era più nulla che la trattenesse dal trasferirsi nella città natale, nonostante non riuscisse ancora ad ammetterlo. Era arrivata nel capoluogo lombardo da ragazza, piena di sogni e di desideri, in parte realizzati. La metropoli esercitava su di lei un potere irretente, suscitandole contrastanti sensazioni di attrazione e repulsione al contempo. La prima volta che vi aveva messo piede aveva respirato un’atmosfera di frenesia. Era una ragazzina di sedici anni, che si sentiva già donna.

 Francesca Roveda (Verona, 1971), detta Cheyenne dai tempi in cui lavorava a Match Music come vee jay, si è laureata in Storia del teatro e dello spettacolo presso la Facoltà di Lettere di Padova. È stata conduttrice televisiva ed è attualmente speaker radiofonica di RTL 102.5. Con Mursia ha pubblicato Avevamo capelli lunghi (2024).

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