Libro della maturazione di uno tra i migliori giovani poeti del Sud Italia

In linea con l'identità grafica minimale ed essenziale delle precedenti pubblicazioni della collana, la copertina si presenta pulita e geometrica. Lo sfondo è un colore pieno e uniforme su una tonalità azzurro chiarissimo / celeste tenue, che lascia ampi spazi vuoti per mettere in risalto il testo e i dettagli grafici.

Elementi Testuali (in alto a sinistra)
Il blocco di testo è posizionato nell'angolo superiore sinistro, strutturato su due righe:

Autore: Il nome Giovanni Laera è stampato in nero con un font graziato, nitido ed elegante.

Titolo: Subito sotto compare il titolo Creanza. È scritto con lo stesso carattere ma si differenzia per il colore lilla / viola tenue, creando un contrasto delicato e armonioso con lo sfondo celeste.

Elementi Grafici
Il Simbolo Centrale (sulla destra): Nella metà destra della copertina si trova un grande simbolo di virgolette caporali di chiusura (>>). Il segno grafico ha un aspetto ruvido, impreciso e texturizzato, simile a un'impronta lasciata da un timbro d'inchiostro o da un tratto a mano libera. Il colore richiama esattamente lo stesso lilla / viola tenue del titolo.

Il Logo (in basso al centro): Nella parte inferiore, perfettamente centrato, è posizionato il monogramma geometrico della casa editrice, composto da piccoli blocchi accostati di colore nero e lilla.

In questa nuova opera poetica Giovanni Laera applica al proprio dire ulteriori suggestioni rispetto alle precedenti raccolte, accensioni improvvise che svisano tra le pagine attraverso un pastiche polifonico che non rinuncia a quel basso continuo tipico della poesia dell’autore originario di Noci. Si assiste qui a una continua deflagrazione del sistema sintattico-metrico, esito di un lavoro consapevole, ma anche più libero da certi formalismi di un recente passato. Attraverso questa Babele del linguaggio Laera mostra al lettore un funambolismo vulcanico che procede per isole di senso senza privarsi di un gusto squisitamente lirico, alternando momenti di grande passione pulsante a passaggi in cui l’oralità assume un ruolo centrale grazie a immagini evocative e illuminanti. Un libro che, in definitiva, rappresenta un unicum nel panorama della poesia del Mezzogiorno e conferma la voce di Laera come una delle più interessanti e originali della sua generazione.

Giovanni Laera (1980) vive e lavora a Bari. Dottore di ricerca in Linguistica italiana, è autore di diversi libri e articoli su lessico, onomastica e folklore nei dialetti apulo-baresi. Ha pubblicato due volumi di poesia: Fiore che ssembe (Pietre Vive, 2019) e Maritmie (Marco Saya, 2023). Tra le antologie in cui è incluso si segnalano I cieli della preistoria. Antologia della nuovissima poesia pugliese (Marco Saya, 2022) e Poesia dialettale oggi. Voci dalla Puglia (Carabba, 2024). Del 2024 è la plaquette Idillio & abbelle abbelle sparì, scritta con Riccardo Benzina. È caporedattore di «Avamposto – rivista di poesia».

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