
Libro culto di Jørn Riel sulla Groenlandia e sull’estremo Nord, in cui humour e divertimento sono il modo per sopravvivere alle solitudini artiche e raccontare il lato più vero degli esseri umani.
Diciannove anni e un sogno: l’avventura nelle incontaminate distese di ghiaccio del Polo Nord. Diventare un cacciatore artico, capace di confrontarsi con una natura grandiosa di gigantesche montagne, interminabili fiordi, immensi laghi e ghiacciai, e in quel mettersi alla prova, trovare il se stesso sconosciuto che si porta dentro. È questo che vagheggia Anton, in viaggio verso la costa nordorientale della Groenlandia. Ma dopo l’esaltazione degli inizi, dopo aver imparato a cacciare, a sopravvivere, a condurre i cani da slitta, la monotonia della quotidianità comincia a insinuare i primi dubbi, il pentimento, la nostalgia. Ed è proprio allora che Anton diventa davvero parte di quel mondo di rudi cacciatori, con le loro personalità fuori misura, che non potrà più abbandonare.
Jørn RIEL
Nato nel 1931 a Odense, è stato uno degli scrittori danesi più amati in patria. Dopo sedici anni trascorsi tra i cacciatori in Groenlandia, è stato inviato dell’ONU sui fronti più caldi del medio ed estremo oriente. Esploratore ed etnologo, conoscitore della lingua inuit e di quella thailandese, ha vissuto tra la Nuova Guinea, l’Europa e la Malesia, dove è morto nell’agosto del 2023. È autore di una quarantina di opere, per le quali ha ricevuto il Premio dei Librai Danesi e il Premio della Letteratura Nordica in Francia.
TRADUZIONE DI: Silvana Lucia Convertini
PP. 192
NAZIONE: Danimarca
COLLANA: Gli Iperborei
NUMERO DI COLLANA: 77
ISBN: 9791281724570
PREZZO DI COPERTINA: € 17,50
