Safari artico

La copertina mostra un'illustrazione dallo stile minimalista e poetico, caratterizzata da colori tenui e campiture piatte. Ecco i dettagli principali dell'immagine:

Elementi visivi
I protagonisti: Su due blocchi di ghiaccio separati da un tratto di mare scuro, si trovano un gallo coloratissimo (sulla sinistra, in cima a un picco elevato) e un uomo con abiti artici (sulla destra). L'uomo indossa un pesante parka marrone con bordi di pelliccia bianca, stivali scuri e uno zaino, e sembra guardare il gallo con un gesto di stupore o richiamo.

Il paesaggio: Lo sfondo è dominato da un cielo color sabbia/pesca che suggerisce la luce radente di un’alba o di un tramonto artico, con un sole circolare pallido e sottili strisce di nuvole grigie in alto.

Composizione: L'immagine gioca sul contrasto tra il calore cromatico del gallo e del cielo e il freddo azzurro dei ghiacciai.

Testi e Grafica
La parte inferiore della copertina è costituita da una fascia blu uniforme che riporta le informazioni editoriali:

Autore: Jørn RIEL (scritto in alto a sinistra nella fascia blu).

Titolo: SAFARI ARTICO (scritto in grande, al centro).

Editore: In basso a destra compare il nome della casa editrice IPERBOREA, mentre a sinistra è presente il suo caratteristico logo a forma di rombo stilizzato.

L'insieme suggerisce un tono ironico e surreale, tipico dei "racconti polari" dell'autore danese.

Libro culto di Jørn Riel sulla Groenlandia e sull’estremo Nord, in cui humour e divertimento sono il modo per sopravvivere alle solitudini artiche e raccontare il lato più vero degli esseri umani.

Diciannove anni e un sogno: l’avventura nelle incontaminate distese di ghiaccio del Polo Nord. Diventare un cacciatore artico, capace di confrontarsi con una natura grandiosa di gigantesche montagne, interminabili fiordi, immensi laghi e ghiacciai, e in quel mettersi alla prova, trovare il se stesso sconosciuto che si porta dentro. È questo che vagheggia Anton, in viaggio verso la costa nordorientale della Groenlandia. Ma dopo l’esaltazione degli inizi, dopo aver imparato a cacciare, a sopravvivere, a condurre i cani da slitta, la monotonia della quotidianità comincia a insinuare i primi dubbi, il pentimento, la nostalgia. Ed è proprio allora che Anton diventa davvero parte di quel mondo di rudi cacciatori, con le loro personalità fuori misura, che non potrà più abbandonare.

Jørn RIEL

Nato nel 1931 a Odense, è stato uno degli scrittori danesi più amati in patria. Dopo sedici anni trascorsi tra i cacciatori in Groenlandia, è stato inviato dell’ONU sui fronti più caldi del medio ed estremo oriente. Esploratore ed etnologo, conoscitore della lingua inuit e di quella thailandese, ha vissuto tra la Nuova Guinea, l’Europa e la Malesia, dove è morto nell’agosto del 2023. È autore di una quarantina di opere, per le quali ha ricevuto il Premio dei Librai Danesi e il Premio della Letteratura Nordica in Francia.

TRADUZIONE DI: Silvana Lucia Convertini
PP. 192
NAZIONE: Danimarca
COLLANA: Gli Iperborei
NUMERO DI COLLANA: 77
ISBN: 9791281724570

PREZZO DI COPERTINA: € 17,50

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