Ho servito la regina di Francia” di Edoardo Pisani

La copertina del libro presenta un'immagine ironica e dai colori vivaci, con un'estetica che richiama la quotidianità domestica mescolata a un tono quasi di sfida.

Ecco i dettagli principali:

Testo
Autore: In alto, in bianco, compare il nome Edoardo Pisani.

Titolo: Al centro, in un giallo acceso, spicca il titolo "Ho servito la regina di Francia".

Editore: In basso, con un carattere più piccolo e sobrio, si legge Marsilio Romanzi.

Immagine e Soggetto
Il centro della copertina è occupato dal ritratto di una donna anziana che guarda direttamente l’osservatore con un’espressione severa, quasi di disappunto.

Dettagli del viso: Indossa occhiali da vista con una montatura scura a "occhi di gatto", rossetto fucsia acceso e ha i capelli bianchi raccolti in bigodini rosa e bianchi.

Abbigliamento: Porta una vestaglia (o una giacca da camera) trapuntata bianca con un delicato motivo floreale sui toni del rosa e del viola.

Primo piano: In basso a sinistra, fuori fuoco, si vedono dei fiori rosa che aggiungono un tocco di colore e profondità alla scena.

Sfondo e Composizione
Lo sfondo è una superficie di legno chiaro o una parete color sabbia molto neutra, che fa risaltare sia i colori pastello del soggetto sia il giallo del titolo. L'intera composizione suggerisce un contrasto tra il titolo altisonante ("la regina di Francia") e l'aspetto dimesso ma orgoglioso della protagonista.

Questa è la storia di un amore fra Giorgio Mavi, un giovane uomo mai veramente divenuto adulto, e «la Passiotti», un’anziana professoressa condannata alla gogna pubblica.

È la storia di una fuga a Parigi, fra tombe di grandi scrittori e misteriose librerie inglesi. E poi, è anche la storia di una sconfitta, perché quando morirà la nostra prima e ultima lettrice, cioè nostra madre, ogni libro ci sembrerà inutile e decideremo di non scrivere più, rifacendoci al silenzio di Rimbaud dopo i vent’anni, in Africa.

Giorgio Mavi aveva un padre, folle e buffo, sul punto di impazzire, e viveva una vita che non sopportava, mentre la professoressa Passiotti sarebbe morta in un ospizio senza mai più leggere i libri che amava: adesso, però, è cambiato tutto, e tutti e tre sono in viaggio per la Francia, di notte.

Ho servito la regina di Francia è un romanzo che si concede il lusso della bellezza e della meraviglia, e questo strano terzetto di italiani a Parigi saprà non soltanto divertirvi ma anche commuovervi; quanto alla regina di Francia, ha in serbo un’ultima sorpresa per il suo giovane servitore e amico, e per noi che leggiamo. Un romanzo di corsa, allegro e compito, pieno di decoro, inconvenienti e occasioni. Che fa la rivoluzione, senza mai perdere la tenerezza.

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