In viaggio con Jan Brokken

L'Illustrazione (Sezione Superiore)
L'opera, dallo stile pittorico e sognante, evoca un'atmosfera intima e introspettiva:

Il musicista: Al centro, in basso, una figura solitaria è seduta di spalle o di profilo mentre suona un violoncello (o una viola da gamba).

La vegetazione: Dallo strumento e attorno al musicista si sviluppano enormi foglie e piante esotiche dalle tonalità azzurre, verdi e ocra, che sembrano quasi avvolgerlo o scaturire dalla musica stessa.

Lo sfondo: In alto a destra si nota un sole (o una luna) rosso scuro, immerso in un cielo notturno o in un fitto bosco d'ombra, contrapposto al fondo chiaro e testurizzato della parte inferiore.

2. Elementi Testuali e Grafici (Sezione Inferiore)
La metà inferiore è dominata da un blocco di colore rosso mattone che ospita i dati editoriali:

Autore: "Jan BROKKEN" in caratteri bastone (sans-serif), di colore grigio chiaro/verde salvia.

Titolo: "LA MALINCONIA DEL VIAGGIATORE" stampato in bianco, a caratteri maiuscoli e di dimensioni maggiori.

Loghi: In basso a sinistra è presente il simbolo geometrico di Iperborea, mentre a destra compare il nome della casa editrice "IPERBOREA".

Desideri approfondire il significato di qualche dettaglio illustrativo specifico o raccogliere informazioni sul testo di Brokken?

È sempre sulle orme dei grandi compositori, poeti e scrittori che Jan Brokken gira il mondo. E se non è lui a inseguire loro, sono loro a trovare lui. Come quando al Musée d’Orsay rimane impressionato davanti a un quadro di Caillebotte, un’ode alla folgorante modernità delle stazioni, e ricordandosi del compositore praghese ottocentesco Antonín Dvořák, che sul ritmo dei treni compose le sue melodie, decide di visitarne il villaggio natale. Dvořák l’aveva conosciuto in gioventù, durante un mese in Boemia su un’auto scassata: allora l’aveva ascoltato con Alena, appassionata di Beatles in cerca di una fuga oltre la Cortina di ferro. Nei quattordici racconti che compongono La malinconia del viaggiatore, Jan Brokken si muove nel tempo come nello spazio, raccogliendo storie di mondi al tramonto, a volte dimenticati, a volte da proteggere. Così visita la tomba del poeta spagnolo Machado, sui Pirenei francesi, dove una cassetta postale raccoglie le lettere che da tutto il mondo arrivano per celebrare il grande esule, fuggito dal franchismo. E a Mantova, contemplando la Camera degli Sposi di Mantegna, viene interrotto da un lettore che millanta di aver ritrovato la partitura perduta dell’Arianna di Monteverdi.

Jan BROKKEN
Scrittore e viaggiatore olandese, noto per la capacità di raccontare le vite di personaggi fuori dall’ordinario e i grandi protagonisti del mondo letterario e musicale, è autore di numerosi libri che la stampa ha avvicinato a Graham Greene e Bruce Chatwin.

 

TRADUZIONE DI: Claudia Cozzi
PP. 416
NAZIONE: Paesi Bassi
COLLANA: Gli Iperborei
NUMERO DI COLLANA: 412
ISBN: 9791281724761

PREZZO DI COPERTINA: € 20,00

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