Un libro per smascherare miti e falsi allarmi su salute e nutrizione

La copertina mostra un design moderno e dinamico, caratterizzato da un forte senso di profondità. Ecco i dettagli principali:

Elementi Grafici
Sfondo: È dominato da un effetto "tunnel" o "warp", composto da numerose linee sottili e luminose che convergono verso un punto centrale.

Colori: La palette vira sulle tonalità del verde smeraldo, turchese e oro su un fondo nero profondo, creando un contrasto che ricorda i flussi di dati digitali o la luce che attraversa le fibre ottiche.

Banda Laterale: Sul lato sinistro è presente una banda verticale verde acceso che riporta la dicitura "Scienze", identificando la collana editoriale.

Testi e Loghi
Autore: Il nome Devis Bellucci è scritto in alto, in bianco, con un carattere sans-serif pulito.

Titolo: Al centro spicca il titolo principale "Dati alla mano", scritto con un font più grande e in grassetto.

Sottotitolo: Subito sotto si legge: "Le verità sulla salute tra numeri e illusioni".

Editore: In basso è riportato il nome della casa editrice, Bollati Boringhieri, accompagnato dal logo circolare con l'astrolabio in alto al centro.

L'insieme suggerisce un'analisi scientifica e razionale della realtà, tipica di un saggio che esplora il legame tra statistica e salute.

Noi esseri umani siamo naturalmente portati a individuare precise cause nel mondo. Se un pallone rotola, qualcuno deve averlo calciato. Così, se notiamo una correlazione tra due fenomeni, immaginiamo subito che debba esserci tra loro un rapporto di causa-effetto, anche se talvolta il legame è solo un inganno della nostra mente. Su queste convinzioni innate si basa gran parte del mercato della salute e non solo. I mirtilli fanno bene al cuore? Se mangio spesso salumi, mi verrà il cancro? Gli integratori e i multivitaminici funzionano? Chi tiene il cellulare in tasca rischia di diventare sterile? Quel costoso shampoo antiforfora serve davvero a qualcosa? Con uno stile accessibile ma rigoroso, ironico senza essere superficiale, Devis Bellucci ci guida attraverso le insidie delle analisi statistiche, svelando gli abbagli e le illusioni in cui spesso cadiamo. Impareremo a difenderci dalle correlazioni spurie che abbondano sui mezzi di informazione e capiremo quanto peso dare a quello studio che tanto ci spaventa. Scopriremo finalmente cosa dimostrano davvero i test clinici quando leggiamo che «test clinici lo dimostrano», e come la scienza si difende dai capricci del caso, che possono portare a false scoperte. Ripercorreremo infine le vite – a tratti emozionanti, a tratti spassose – dei personaggi che hanno fatto la storia della statistica e dell’epidemiologia: da Francis Galton, tra i primi a introdurre metodi statistici nello studio dei fenomeni umani, a George Gallup, ideatore dei moderni sondaggi di opinione; da Austin Bradford Hill, che ci ha insegnato a capire quando un farmaco funziona davvero, alla straordinaria Florence Nightingale, pioniera delle scienze infermieristiche moderne. Perché tra dati, grafici e percentuali non basta saper leggere i numeri: occorre imparare a dubitarne, prima di lasciarsi convincere.

Dalla quarta di copertina

Attraverso casi studio ed esperimenti, con ironia, semplicità e rigore, questo libro è un invito a un approccio scientifico consapevole e una guida per sviluppare uno sguardo critico su uno dei temi più delicati del nostro tempo: l’uso (e l’abuso) dei dati quando si parla di medicina, salute e nutrizione.

 «Una correlazione, per quanto suggestiva, non implica affatto un rapporto di causa-effetto. Sono i nostri pregiudizi sul funzionamento del mondo, uniti alla naturale inclinazione nel cercare una scia luminosa dietro un fluire di eventi che ne sono privi, a farci fare il salto dalla mera correlazione alla causalità, e tutto ciò senza alcuna prova a supporto. Quando riconosciamo uno schema preciso, siamo portati a rifiutare l’idea che possa essere frutto del caso, soprattutto se quel poco che vediamo si integra perfettamente nella nostra visione del mondo».  

 

Devis Bellucci, fisico, è professore associato all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, dove ricerca nel campo dei biomateriali per protesi, ingegneria dei tessuti e medicina rigenerativa. Scrittore, giornalista e divulgatore scientifico (sui social @ditantomondo), ha collaborato in passato con diverse testate tra cui «Vanity Fair». Ha pubblicato Perché la forchetta non sa di niente? E altre domande curiose per capire la scienza senza uscire di casa (2022) e Guida ai luoghi geniali (2023). Per Bollati Boringhieri ha scritto Materiali per la vita. Le incredibili storie dei biomateriali che riparano il nostro corpo (2022, finalista al Premio Letterario Galileo 2023) e Eppure non doveva affondare. Quando la scienza ha fatto male i conti (2024). Molto attivo nella divulgazione scientifica sui social, è presente come @ditantomondo su TikTok (35.000 followers), Instagram (15.000 followers), e Facebook (50.000 followers), dove racconta a ragazzi e adulti la ricerca accademica, le meraviglie della fisica e della tecnologia.

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