Il giudice gentiluomo .Vita di Severino Santiapichi

La copertina del libro "Il giudice gentiluomo" è caratterizzata da un design sobrio ed elegante, tipico delle opere biografiche.

Elementi Testuali
Autore: Il nome Salvatore Lordi è riportato in alto, sopra il riquadro del titolo.

Titolo: Il titolo principale, "Il giudice gentiluomo", spicca in giallo ocra con un carattere serif classico.

Sottotitolo: Subito sotto si legge "Vita di Severino Santiapichi" in nero.

Note aggiuntive: È presente la dicitura "Prefazione di Walter Veltroni".

Editore e Collana: In fondo sono visibili il logo di Bibliotheka e l'etichetta della collana BIOGRAFIA.

Immagine e Composizione
Soggetto: La parte superiore e lo sfondo della copertina sono occupati da una fotografia in bianco e nero che ritrae un uomo (presumibilmente Severino Santiapichi) con capelli grigi, sorridente e con una mano appoggiata alla tempia.

Dettagli: L'uomo è seduto su una poltrona in pelle scura e tiene una sigaretta accesa tra le dita della mano destra, visibile in basso a destra.

Layout: Il testo è racchiuso in un blocco bianco centrale con bordi definiti da sottili linee rosse, che crea un netto contrasto con l'immagine fotografica retrostante.

 

Alto, austero ed erudito, ironico e ficcante, Severino Santiapichi, siciliano di Scicli, è stato magistrato e scrittore. Vicepresidente della Corte Suprema della Somalia, Presidente della Prima Corte di Assise di Roma, Procuratore Generale della Repubblica di Perugia, Procuratore ad honorem della Corte di Cassazione. Per anni nocchiero della nave della giustizia somala, poi di quella italiana tra le insidie, i misteri della politica romana e la scure del terrorismo, Santiapichi ha rappresentato per il Paese una garanzia di rigore procedurale, serenità del verdetto e straordinaria umanità.

Questo libro ricostruisce minuziosamente i tanti ruoli che Santiapichi ha interpretato. Un percorso professionale che racconta le qualità dell’uomo e lo proietta nel cuore di alcune delle vicende più significative per l’Italia del Novecento. Tra queste, ovviamente, la condanna di Ali Ağca per l’attentato a Giovanni Paolo II e il processo alle Brigate Rosse per il rapimento e l’omicidio di Aldo Moro. Pretore, Presidente della Corte di Assise, magistrato e l’esperienza internazionale in Somalia. Una sequenza di incarichi che porta con sé una grande coerenza di stile. Santiapichi giudica senza disumanizzare. Scandaglia senza perdere mai di vista il cuore delle vicende. Questo anche davanti a questioni che disorientavano un Paese intero: la violenza organizzata, la strategia della tensione, l’odio politico che si concretizzavain pistole e bombe per le strade. Una fase storica lacerante e potenzialmente devastante per l’Italia (Dalla Prefazione)

Salvatore Lordi, laureato in Lettere moderne all’Università di Roma La Sapienza, ha lavorato per Il Gazzettino di Venezia, le news di Radio Monte Carlo e Correva l’Anno per Rai3. Attualmente lavora per il giornale radio di Radio Dimensione Suono” Osservatore delle vicende mediorientali, ha pubblicato: Quella striscia di Pace in Terrasanta (Koinè, 2004); Betlemme Assediata, i protagonisti si raccontano (R&DT edizioni, 2007); Fiumicino 17 dicembre 1973 – La Strage di Settembre nero (Rubbettino, 2010). Per Bibliotheka ha scritto Anni bui. Storie sconosciute di uomini in divisa ammazzati dal terrorismo dal 1956 al 1980 (2021).

Comments are closed.