Lumholtz: un esploratore norvegese dimenticato

La copertina del libro presenta un'estetica moderna e illustrata, tipica dello stile editoriale della casa editrice Iperborea. L'immagine è divisa orizzontalmente in due sezioni principali:

Parte Superiore: L'illustrazione
L'illustrazione occupa i due terzi superiori della copertina e offre una prospettiva aerea (a volo d'uccello) di una scena d'esplorazione:

Soggetto: Un uomo con un cappello a tesa larga è in piedi su una sottile canoa di legno che scivola lungo un fiume. All'interno della barca si vede un piccolo zaino o equipaggiamento.

Ambiente: Il fiume è rappresentato con una tonalità lilla/azzurro chiaro, punteggiato da petali o foglie rosate che galleggiano sull'acqua. Le sponde sono ricoperte da una fitta vegetazione tropicale, resa con diverse sfumature di verde e forme stilizzate che richiamano foglie di palma e ninfee.

Stile: Il disegno è pulito, con colori piatti e una composizione simmetrica che trasmette un senso di calma e isolamento nella natura selvaggia.

Parte Inferiore: Testi e Grafica
La sezione inferiore ha un fondo di colore azzurro polvere/ottanio e riporta le informazioni tipografiche:

Autore: In alto, in bianco e caratteri maiuscoli, si legge Morten A. Strøksnes.

Titolo: Al centro, in un verde scuro e caratteri maiuscoli più grandi, spicca IL FANTASMA DI LUMHOLTZ.

Sottotitolo: Sotto il titolo principale, in corsivo e con un font più piccolo, si legge: "Intorno al mondo sulle tracce di un esploratore dimenticato".

Loghi: In basso a sinistra è presente il simbolo grafico della casa editrice, mentre in basso a destra appare la scritta IPERBOREA.

L'insieme suggerisce un racconto di viaggio, avventura e riscoperta storica, mantenendo l'eleganza tipica della letteratura nordica contemporanea.

Carl Lumholtz è un trentenne di Lillehammer senza prospettive laureato in teologia, ma è bravo a sparare agli animali e impagliarli, e ha qualche contatto con i musei. È per questo che parte per l’Australia nel 1880, con l’intento di catturare e mandare in Norvegia quanta più fauna imbalsamata possibile. Così inizia la sua carriera di esploratore, che lo renderà famoso in tutto il mondo e un eroe in patria, protagonista di una vita che «somiglia a un romanzo d’avventura per ragazzi»: quattro anni in Australia, quasi due decenni tra Stati Uniti e Messico, due esplorazioni nel Borneo. Ma in viaggio Lumholtz si scopre etnografo, pioniere dell’«osservazione partecipante», e nonostante il retaggio eurocentrico e i rudimenti da frenologo scrive libri preziosi sulle esperienze tra le popolazioni native: gli aborigeni del Queensland, i rarámuri e i wixárika del Messico, i dayak del Borneo. Cosa resta oggi di quel mondo?

 

Morten A. STRØKSNES

Scrittore, storico, giornalista e fotografo, dopo gli studi a Oslo e a Cambridge ha firmato articoli, saggi e contributi critici per le principali testate norvegesi. Autore di reportage letterari, ha raggiunto il successo internazionale con Il libro del mare (Iperborea 2017), che gli è valso in patria il Premio Brage e il Premio della Critica ed è diventato un caso editoriale pubblicato in più di venti paesi.

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