Un libro che celebra il genio irripetibile del teatro italiano a 10 anni dalla sua scomparsa

La copertina del libro "Un graffio elegante" si distingue per un design estremamente minimalista e monocromatico.

Elementi Testuali
Autore: Il nome Gianluca Meis è posizionato in alto a sinistra, sottolineato da una sottile linea bianca.

Titolo: Al centro della metà superiore spicca il titolo principale, "Un graffio elegante", scritto con un carattere serif di grandi dimensioni.

Sottotitolo: Subito sotto il titolo principale si legge "Paolo Poli e l’arte della leggerezza".

Editore: In basso a destra è presente il logo e il nome della casa editrice Graphe.it edizioni.

Motto: In basso a sinistra compare la citazione latina in corsivo: "Parva scintilla magnum saepe excitat incendium".

Colori e Composizione
Colore Dominante: L'intera copertina utilizza un'unica tonalità di blu acceso (ciano) come sfondo.

Contrasto: Tutti i testi e gli elementi grafici (linee e loghi) sono realizzati in bianco, garantendo una leggibilità nitida e un aspetto pulito.

Stile: Non sono presenti immagini, fotografie o illustrazioni, puntando interamente sulla forza della tipografia e del colore pieno.

Paolo Poli (1929-2016) è stato un maestro assoluto della leggerezza, capace di trasformare ogni apparizione scenica in un evento unico e irripetibile. Eclettico, raffinato, geniale: un artista che ha saputo penetrare il reale con profondità inaspettata, toccando il pubblico con suprema autoironia. Questo libro è un omaggio devoto che alimenta il ricordo della sua straordinaria carriera attraverso le sue stesse parole e le testimonianze di grandi intellettuali contemporanei: recensioni, interviste, memorie di chi lo ha conosciuto e amato. Un volume prezioso per chi vuole riscoprire o conoscere colui che si definiva “il primo attore di se stesso”, un artista da palcoscenico a tutto tondo che ha segnato indelebilmente la cultura italiana.

 

Elegante, raffinato, cosi a suo agio con il papillon al collo da destare invidia per i modi, ammirazione per la figura e un incantato stordimento nel sentire parole di alta fattura precedere, o di poco seguire, espressioni scurrili o piacevolmente dialettali. L’età indefinibile seppur sbandierata, che si dimentica non appena inizia a sorridere, a cantare o a muovere passi di danza riempiendo di sé il palcoscenico. Un personaggio, o meglio una persona unica portata di peso ai giorni nostri da una dimensione favolistica dove è facile trovarlo in posa con Greta Garbo, nudo al fianco di Rita Renoir o in estasi nelle vesti di Rita da Cascia. Te lo immagini sorridere appena, mentre già ha in mente un colpo di teatro per far rabbrividire alla Carolina Invernizio, o per stupire passando da una mitria vescovile a un bustino da prostituta

GIANLUCA MEIS psicologo e drammaturgo premiato (Premio Sipario, Premio Europeo Tragos), è cofondatore della compagnia Febo Teatro e Presidente di Acli Arte e Spettacolo Veneto. Autore di saggi e racconti pubblicati con vari editori, porta nel libro la sua doppia competenza teatrale e letteraria.

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