La consolazione delle stelle

La copertina del libro presenta un design artistico ed elegante, tipico della casa editrice Iperborea. Ecco una descrizione dettagliata degli elementi che la compongono:

Testo e Titoli
Autrice: Nella parte inferiore, su uno sfondo verde chiaro, è riportato il nome dell'autrice Karin BOYE in caratteri sans-serif di colore scuro.

Titolo: Al centro della sezione inferiore spicca il titolo "LA CONSOLAZIONE DELLE STELLE", scritto in un colore rosso mattone che richiama la tonalità della parte superiore.

Collana: In basso a destra è indicata la collana "POESIA IPERBOREA".

Logo: In basso a sinistra è presente il caratteristico logo a forma di rombo della casa editrice.

Elementi Grafici e Stile
Illustrazione Centrale: La parte superiore è dominata da un'immagine astratta che suggerisce il profilo di un volto umano. Questo volto è composto da linee verticali colorate (verde scuro, crema, ocra e azzurro) che sembrano "colare" verso il basso come gocce di vernice.

Sfondo: L'illustrazione poggia su uno sfondo uniforme di colore rosso mattone/terracotta, che crea un forte contrasto con i colori freddi delle strisce.

Composizione: La copertina è divisa orizzontalmente in due blocchi: quello superiore, più ampio e colorato, dedicato all'opera d'arte, e quello inferiore, verde pastello, dedicato alle informazioni testuali.

Nel complesso, l'estetica è minimalista e raffinata, suggerendo un contenuto poetico e introspettivo.

Da una delle grandi autrici della letteratura svedese ed europea, una raccolta poetica in cui inquietudine e ricerca interiore si tramutano in arte.

Conosciuta in tutto il mondo per le visioni distopiche di Kallocaina, Karin Boye è anche tra le poete più amate del Novecento scandinavo. Mossa da inquietudini profonde e da interessi molteplici, ha dato dignità di grande arte ai suoi turbamenti privati, politici e spirituali, unendo le energie della passione alla disciplina della riflessione. Ad attraversare i versi di questa raccolta, e a legarli a tutta la sua opera, è un «desiderio di sentirsi parte di un tutto», come scrive Fulvio Ferrari nella Postfazione, un’aspirazione a un’armonia superiore capace di ricomporre la frammentazione incoerente del vissuto. Boye l’ha cercata sia nella società e nei sistemi politici, passando dal comunismo al rifiuto dello stalinismo, sia nelle religioni, prima nel buddhismo e poi nel cristianesimo, per approdare infine a una religiosità che da una parte si espande accogliendo le oscure complessità dell’inconscio e dall’altra si chiude per estromettere i dogmi.

Karin BOYE
Nata nel 1900 a Göteborg, è una delle grandi voci della poesia svedese. Il dissidio mai risolto tra impegno sociale e politico, tra una ferrea esigenza di coerenza e di ricerca di verità e un desiderio di appagamento e di abbandono agli istinti naturali la porterà a cercare la morte, solitaria, nella natura, il 23 aprile del 1941.

 

TRADUZIONE DI: Fulvio Ferrari

POSTFAZIONE DI: Fulvio Ferrari
PP. 112
NAZIONE: Svezia
COLLANA: Gli Iperborei
NUMERO DI COLLANA: 407
ISBN: 9791281724457

PREZZO DI COPERTINA: € 16,00

 

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