Maledetti uomini

La copertina del libro "Maledetti uomini" di Andrev Walden, edito da Iperborea, presenta uno stile illustrativo astratto e geometrico, tipico della linea editoriale della casa editrice.

Composizione Visiva
L'illustrazione: La parte superiore è dominata da un paesaggio collinare stilizzato, reso attraverso ampie campiture di colore piatte che ricordano lo stile dei poster vintage o della pop art.

La strada e l'auto: Una strada bianca e sinuosa attraversa il paesaggio, su cui viaggia una piccola auto gialla (una Saab 95 familiare), unico elemento realistico in un contesto astratto.

Il cielo: Un cielo blu scuro, quasi notturno, sovrasta la scena, con un grande cerchio giallo perfetto che rappresenta il sole o la luna.

Colori: La tavolozza è vivace e contrastata, con l'uso di ocra, rosso mattone, verde scuro, azzurro polvere e giallo.

Elementi Grafici e Testuali
Fascia inferiore: Come da tradizione Iperborea, la parte bassa è composta da una fascia di colore uniforme (in questo caso un azzurro acqua) che ospita i testi.

Titolo e Autore: Il nome dell'autore, Andrev Walden, è scritto in nero, mentre il titolo "MALEDETTI UOMINI" risalta in bianco.

Loghi: In basso a sinistra compare il simbolo grafico di Iperborea e a destra il nome della casa editrice per esteso.

Atmosfera
Il design suggerisce un senso di viaggio, memoria e forse una sottile ironia, bilanciando la vivacità dei colori con la solitudine dell'auto nel paesaggio vasto e silenzioso.

Un romanzo di formazione che con umorismo e vivacità parla di dolore. Soprattutto, un romanzo sugli uomini: si imparano molte cose su questa strana specie quando si hanno sette padri in sette anni.

Sembrerà strano, ma per Andrev scoprire a sette anni che suo padre non è il suo vero padre è un sollievo: il Mago delle Piante, come ha soprannominato l’ex della madre, era un falso invalido un po’ hippie, capace di insegnare molte cose (a riconoscere erbe e funghi, giocare a scacchi e fare la cacca come gli indiani) ma anche di tirare dei gran ceffoni. È il 1983, e in altri sette anni arriveranno altri padri: l’Artista, che di arte non sa niente ma è un bravo donnaiolo; il Ladro, che gli arrestano davanti agli occhi per taccheggio; il Pastore, che non è un pastore ma solo uno che vede il diavolo negli occhi degli altri; l’Assassino, possessivo e irascibile; e il Canoista, che lo manda appena quattordicenne a lavorare d’estate, anche se in fondo sarà lui a imprimere una svolta alla sua vita. Il vero padre è un uomo dai capelli lunghi e neri, gli ha svelato la madre. Come un indiano.

Andrev WALDEN

Nato nel 1976, è un affermato giornalista e editorialista svedese. Nel 2023 ha esordito come romanziere con Maledetti uomini, vincitore del prestigioso premio August.

 

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