Storia, significati, riti e celebrazioni del Carnevale

La copertina del libro "Carneval, non te ne andare..." si distingue per un design estremamente sobrio ed essenziale, puntando tutto su una comunicazione tipografica chiara.

Caratteristiche Estetiche
Colore di Sfondo: L'intera superficie della copertina è di un blu scuro profondo e uniforme.

Testi: Tutte le scritte sono di colore bianco, garantendo un elevato contrasto con il fondo blu.

Elementi Grafici: Oltre al testo, sono presenti solo pochi elementi lineari sottili che incorniciano il nome dell'autore in alto a sinistra.

Organizzazione dei Contenuti
I testi sono distribuiti verticalmente e includono:

Autore: In alto a sinistra è riportato il nome Carlo Lapucci, sottolineato da una linea bianca.

Titolo: Al centro della metà superiore spicca il titolo principale: "Carneval, non te ne andare...".

Sottotitolo: Subito sotto il titolo si trova la descrizione del contenuto: "Storia, significati, riti e celebrazioni del Carnevale".

Motto: In basso a sinistra, in caratteri molto piccoli e corsivi, compare la citazione latina: "Parva scintilla magnum saepe excitat incendium" (una piccola scintilla spesso scatena un grande incendio).

Editore: In basso a destra è posizionato il logo e il nome della casa editrice: Graphe.it edizioni.

L'estetica complessiva suggerisce un'opera di saggistica o di approfondimento culturale, focalizzata sul rigore della ricerca storica legata alle tradizioni del Carnevale.

Il Carnevale affonda le radici in una memoria ancestrale che precede il calendario cristiano. Lapucci esplora i significati profondi di riti e usanze, intrecciando testimonianze storiche e proverbi popolari. Il Carnevale emerge come cardine del “sistema dell’anno”, modello del mondo attraversato dal destino umano. Un libro che trasforma il nostro sguardo su una festa che credevamo di conoscere.

Il Carnevale non è stato una festa sempre uguale nel tempo, e d’altra parte la sua origine si perde in tracce sempre piu evanescenti per sfociare in riti primitivi di fecondità e di celebrazione dei cicli naturali. Si colloca nel periodo annuale di apparente morte della natura: il gelo, il riposo delle piante, il letargo degli animali, l’assenza dei migratori, le ridotte attività di ogni essere vivente e dell’uomo. Dire quando sia nato il Carnevale e quanto il nostro dipenda da quello pagano è difficile. Ci terremo a ciò che si può dire di certo, nell’incertezza generale della materia. A cominciare dal nome non ci sono elementi su cui si possa trovare accordo…

CARLO LAPUCCI, fiorentino, ha insegnato per molti anni dedicandosi allo studio delle radici profonde della cultura italianaEsperto di letteratura, linguistica e tradizioni popolari, ha partecipato come specialista alla trasmissione radiofonica La luna nel pozzo e collabora con giornali e riviste. Con Graphe.it ha già pubblicato studi apprezzati su Natale, Befana, orco, bestiari popolari e altri temi del folklore italiano.

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