
Si è svolta il 24 gennaio 2026, presso l’E-Werk di Saarbrücken, la cerimonia di premiazione della 47ª edizione del Filmfestival Max Ophüls Preis, uno degli appuntamenti più rilevanti per il cinema emergente in area germanofona. La serata è stata condotta dall’attore e coreografo Eugene Boateng e dalla moderatrice Simin Sadeghi, che hanno accompagnato il pubblico attraverso l’assegnazione dei riconoscimenti.
Alla cerimonia hanno preso parte la direttrice artistica Svenja Böttger e la responsabile del programma Theresa Winkler, insieme a numerose personalità politiche e culturali, tra cui la Ministra Presidente del Saarland Anke Rehlinger e la Ministra per l’Istruzione e la Cultura Christine Streichert-Clivot.
Nel corso della serata sono stati assegnati 18 premi per un valore complessivo di 123.500 euro, confermando l’impegno del festival nel sostenere il cinema d’esordio e le nuove voci autoriali.
Max Ophüls Preis – Miglior Film
Il premio principale del festival, dotato di 36.000 euro e conferito dal Filmfestival Max Ophüls Preis insieme alla Città di Saarbrücken, è andato a Gropiusstadt Supernova di Ben Voit.
La giuria ha premiato un film che racconta l’amore come forza propulsiva dell’esistenza, costruendo un’esperienza cinematografica intensa e profondamente empatica.
Max Ophüls Preis – Miglior Regia
Il Premio cinematografico della Ministra Presidente del Saarland, conferito da Anke Rehlinger e dotato di 5.500 euro più incentivo alla distribuzione, è stato assegnato a Magdalena Chmielewska per Teresas Körper.
La regia convince per la precisione dello sguardo e la forza di un linguaggio visivo radicale e poetico.
Max Ophüls Preis – Miglior Sceneggiatura (Premio Fritz Raff)
Conferito da Saarländischer Rundfunk e ZDF e dotato di 13.000 euro, il premio è andato a Ali Tamim per Noah, per una scrittura densa e profondamente vicina ai personaggi.
Premio del Pubblico – Miglior Film
Offerto dalla Saarland Sporttoto GmbH, il riconoscimento è stato assegnato a Wovon sollen wir träumen (produzione: Riva Film).
Premio per il Film Socialmente Rilevante
Conferito da Deutschlandfunk Kultur, il premio è andato a Ali Tamim per Noah, per la sua visione radicale e la capacità di interrogare lo spettatore su responsabilità e azione collettiva.
Premio della Giuria Giovani
Il riconoscimento è stato assegnato a Wolves di Jonas Ulrich, per un film che riflette sui limiti personali e sul bisogno di appartenenza con grande intensità visiva e sonora.
Premio della Giuria Ecumenica
Conferito da INTERFILM e SIGNIS, il premio è andato a Wovon sollen wir träumen di Milena Aboyan e Constantin Hatz.
Premio della Critica – Miglior Film
Attribuito dalle associazioni di critica cinematografica di Germania, Austria e Svizzera, il premio è stato assegnato a Wolves di Jonas Ulrich.
Miglior Documentario
Il premio, finanziato dalla Saarländische Investitionskreditbank AG, è andato a Die noch unbekannten Tage di Jola Wieczorek.
Premio della Critica – Miglior Documentario
Il riconoscimento è stato assegnato a Terre Rouge – Topographie du poète di Fränz Hausemer.
Premio del Pubblico – Documentario
Offerto da Dillinger e Saarstahl, il premio è andato a Eine Krankheit wie ein Gedicht.
Miglior Film di Media Durata
Il premio, conferito dalla Ministra Christine Streichert-Clivot, è stato assegnato a Harika di Beran Ergün.
Premio del Pubblico – Media Durata
Il riconoscimento, sostenuto dalla Sparkasse Saarbrücken, è andato a Mein Name Akim.
Miglior Giovane Interprete
Il premio è stato assegnato a Tommes Diallo per Champions und wir.
Un secondo riconoscimento è andato a Emilia Warenski per Bleistiftstriche.
Miglior Cortometraggio
Offerto dalla Stadtwerke Saarbrücken GmbH, il premio è andato a Die gemeinen Kleinigkeiten di Florian Moses Bayer.
Premio del Pubblico – Cortometraggio
Offerto dalla Energie SaarLorLux AG, il riconoscimento è stato assegnato a Die gemeinen Kleinigkeiten.
Treatment Development – ZDF/Das kleine Fernsehspiel
Il premio è stato assegnato a Maja Bresink per il progetto Ich will etwas, das nur mir gehört.
Con l’edizione 2026, il Filmfestival Max Ophüls Preis conferma la propria funzione di laboratorio per il cinema emergente e di spazio di confronto aperto sui temi più urgenti del presente. Il festival rimane un punto di riferimento fondamentale per la Grande Région, ma rafforza al tempo stesso il suo ruolo a livello nazionale, come osservatorio privilegiato delle nuove voci del cinema europeo contemporaneo.
Elisa Cutullè
