I premi del Filmfestival Max Ophüls Preis 2026: il nuovo cinema al centro della scena

Das Bild zeigt den Eingangsbereich oder eine Fassade während des Filmfestivals Max Ophüls Preis. Die Atmosphäre ist durch die nächtliche Beleuchtung und farbenfrohe Projektionen sehr stimmungsvoll und modern-industriell geprägt.

Hier sind die Details der Aufnahme:

Zentrale Elemente
Schriftzug & Logo: Direkt über einer großen, zweiflügeligen Holztür ist der Name des Festivals „FILMFESTIVAL MAX OPHÜLS PREIS“ in leuchtend gelben Großbuchstaben auf die Backsteinwand projiziert. Links daneben strahlt ein blaues Logo in Herzform.

Architektur: Das Gebäude hat einen industriellen Charakter mit roten Backsteinen, hohen Fenstern mit feinen Sprossen und massiven dunklen Stahlträgern, die die Struktur vertikal gliedern.

Licht und Farbe
Projektionen: Die gesamte Fassade wird von bunten Lichtmustern bespielt. Man sieht blaue, violette und gelb-grünliche Flecken, die dem harten Backstein eine dynamische, fast spielerische Note verleihen.

Kontrast: Die warme Farbe der Holztür und der roten Ziegel bildet einen starken Kontrast zu den kühlen Blau- und Violetttönen der Scheinwerfer im oberen Bereich.

Bildkomposition
Perspektive: Die Aufnahme erfolgt aus einer leichten Untersicht, was die Höhe des Gebäudes und die Wichtigkeit des Eingangs betont.

Urheberrecht: Am unteren Bildrand ist ein Copyright-Vermerk „© Elisa Cutullè“ zu sehen.

Si è svolta il 24 gennaio 2026, presso l’E-Werk di Saarbrücken, la cerimonia di premiazione della 47ª edizione del Filmfestival Max Ophüls Preis, uno degli appuntamenti più rilevanti per il cinema emergente in area germanofona. La serata è stata condotta dall’attore e coreografo Eugene Boateng e dalla moderatrice Simin Sadeghi, che hanno accompagnato il pubblico attraverso l’assegnazione dei riconoscimenti.

Alla cerimonia hanno preso parte la direttrice artistica Svenja Böttger e la responsabile del programma Theresa Winkler, insieme a numerose personalità politiche e culturali, tra cui la Ministra Presidente del Saarland Anke Rehlinger e la Ministra per l’Istruzione e la Cultura Christine Streichert-Clivot.

Nel corso della serata sono stati assegnati 18 premi per un valore complessivo di 123.500 euro, confermando l’impegno del festival nel sostenere il cinema d’esordio e le nuove voci autoriali.

Max Ophüls Preis – Miglior Film

Il premio principale del festival, dotato di 36.000 euro e conferito dal Filmfestival Max Ophüls Preis insieme alla Città di Saarbrücken, è andato a Gropiusstadt Supernova di Ben Voit.
La giuria ha premiato un film che racconta l’amore come forza propulsiva dell’esistenza, costruendo un’esperienza cinematografica intensa e profondamente empatica.

Max Ophüls Preis – Miglior Regia

Il Premio cinematografico della Ministra Presidente del Saarland, conferito da Anke Rehlinger e dotato di 5.500 euro più incentivo alla distribuzione, è stato assegnato a Magdalena Chmielewska per Teresas Körper.
La regia convince per la precisione dello sguardo e la forza di un linguaggio visivo radicale e poetico.

Max Ophüls Preis – Miglior Sceneggiatura (Premio Fritz Raff)

Conferito da Saarländischer Rundfunk e ZDF e dotato di 13.000 euro, il premio è andato a Ali Tamim per Noah, per una scrittura densa e profondamente vicina ai personaggi.

Premio del Pubblico – Miglior Film

Offerto dalla Saarland Sporttoto GmbH, il riconoscimento è stato assegnato a Wovon sollen wir träumen (produzione: Riva Film).

Premio per il Film Socialmente Rilevante

Conferito da Deutschlandfunk Kultur, il premio è andato a Ali Tamim per Noah, per la sua visione radicale e la capacità di interrogare lo spettatore su responsabilità e azione collettiva.

Premio della Giuria Giovani

Il riconoscimento è stato assegnato a Wolves di Jonas Ulrich, per un film che riflette sui limiti personali e sul bisogno di appartenenza con grande intensità visiva e sonora.

Premio della Giuria Ecumenica

Conferito da INTERFILM e SIGNIS, il premio è andato a Wovon sollen wir träumen di Milena Aboyan e Constantin Hatz.

Premio della Critica – Miglior Film

Attribuito dalle associazioni di critica cinematografica di Germania, Austria e Svizzera, il premio è stato assegnato a Wolves di Jonas Ulrich.

Miglior Documentario

Il premio, finanziato dalla Saarländische Investitionskreditbank AG, è andato a Die noch unbekannten Tage di Jola Wieczorek.

Premio della Critica – Miglior Documentario

Il riconoscimento è stato assegnato a Terre Rouge – Topographie du poète di Fränz Hausemer.

Premio del Pubblico – Documentario

Offerto da Dillinger e Saarstahl, il premio è andato a Eine Krankheit wie ein Gedicht.

Miglior Film di Media Durata

Il premio, conferito dalla Ministra Christine Streichert-Clivot, è stato assegnato a Harika di Beran Ergün.

Premio del Pubblico – Media Durata

Il riconoscimento, sostenuto dalla Sparkasse Saarbrücken, è andato a Mein Name Akim.

Miglior Giovane Interprete

Il premio è stato assegnato a Tommes Diallo per Champions und wir.
Un secondo riconoscimento è andato a Emilia Warenski per Bleistiftstriche.

Miglior Cortometraggio

Offerto dalla Stadtwerke Saarbrücken GmbH, il premio è andato a Die gemeinen Kleinigkeiten di Florian Moses Bayer.

Premio del Pubblico – Cortometraggio

Offerto dalla Energie SaarLorLux AG, il riconoscimento è stato assegnato a Die gemeinen Kleinigkeiten.

Treatment Development – ZDF/Das kleine Fernsehspiel

Il premio è stato assegnato a Maja Bresink per il progetto Ich will etwas, das nur mir gehört.

Con l’edizione 2026, il Filmfestival Max Ophüls Preis conferma la propria funzione di laboratorio per il cinema emergente e di spazio di confronto aperto sui temi più urgenti del presente. Il festival rimane un punto di riferimento fondamentale per la Grande Région, ma rafforza al tempo stesso il suo ruolo a livello nazionale, come osservatorio privilegiato delle nuove voci del cinema europeo contemporaneo.

Elisa Cutullè

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