Per la prima volta un libro italiano indaga i testi e la musica dei Blue Öyster Cult, una delle band hard rock più influenti e originali di sempre

La copertina è dominata da un forte contrasto cromatico di nero, bianco e rosso.

Soggetto Principale (Bianco): Al centro c'è una grande immagine stilizzata in bianco che combina una croce con un punto interrogativo a forma di 'S' rovesciata, un simbolo spesso associato ai Blue Öyster Cult.

Titolo (Bianco e Rosso):

In alto a destra, in bianco, si legge: "(DON'T FEAR) THE REAPER".

Al centro a sinistra è scritto il nome dell'autore in rosso: "STEFANO CERATI".

Più in basso, anch'esso in bianco, si legge: "TESTI E CANZONI DEI".

Il nome della band, "BLUE ÖYSTER CULT", è in rosso e bianco, con le due 'Ö' in bianco.

Sfondo (Nero): L'intero disegno è impostato su uno sfondo completamente nero, che fa risaltare i caratteri bianchi e rossi.

Editore (Bianco): In fondo, in piccolo, compare il logo e il nome dell'editore, "tsunami edizioni".

La copertina ha un aspetto molto grafico, audace e iconico, in linea con l'estetica della band.

I Blue Öyster Cult sono una band particolare e unica sotto molti aspetti. Grazie alla sapiente guida del loro manager, produttore, paroliere principale e mentore Sandy Pearlman, hanno sviluppato un concept unico che, partendo dalle suggestioni cosmiche e aliene di H. P. Lovecraft, ha sviluppato un mondo lirico in cui s’intrecciano alchimia, storia, occultismo, orrore e magia, andando ben oltre agli scopi della loro casa discografica che voleva farne “semplicemente” la risposta americana ai Black Sabbath. La loro carriera frastagliata e tormentata, ma che li vede attivi ancora oggi dal 1967, ha prodotto vendite per oltre trenta milioni di dischi, ma soprattutto ha contribuito a dare al genere heavy metal, termine inventato proprio per la loro musica, una connotazione intelligente, intrigante e profonda, tanto che il loro rock è stato etichettato come «metal for the thinking man». Primi a usare i laser in concerto e l’abbigliamento denim & leather, hanno sempre avuto un lato misterioso, horror, ambiguo e criptico, difficile da decifrare fino in fondo, e che si sublima nel concept di Imaginos, un alieno che cambia le sorti del mondo attraverso due secoli di storia. Ripercorrere la carriera dei Blue Öyster Cult attraverso le loro canzoni e i loro testi vuol dire addentrarsi in una delle avventure più affascinanti del mondo del rock.

 

Stefano Cerati è un giornalista e scrittore milanese, attivo nel campo del rock da quasi trent’anni. Ha collaborato per numerosi periodici rock e metal e dal 2009 è editore della rivista Rock Hard. Per Tsunami Edizioni ha scritto per la serie “I 100 Migliori Dischi” i volumi sulla NWOBHM, sul thrash, sul death e sul doom. È inoltre autore degli acclamati saggi Heavy Metal – 50 anni di musica dura Black Mass – La Storia dell’Occult Rock e di Black Sabbath – Masters Of Reality, il volume dedicato ai testi del periodo classico della band di Birmingham.

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