Le poesie del visionario Li Po, uno dei massimi cantori della letteratura cinese vissuto nell’VIII secolo d.C.

La copertina ha un design moderno e minimalista, caratterizzato da un'estetica a blocchi di colore e linee nette.

Sfondo e Colore Principale: Lo sfondo è di un verde acido/verde lime molto acceso e vibrante.

Cornice e Linee: Tutti gli elementi testuali e la grande area rettangolare superiore sono delineati da linee sottili di colore blu scuro.

Area Superiore (Illustrazione/Spazio Vuoto): La parte superiore è occupata da un grande rettangolo vuoto, incorniciato in blu, che occupa la maggior parte della copertina. Non contiene immagini o illustrazioni.

Informazioni sul Libro (Dall'alto verso il basso): Le informazioni sono disposte in blocchi orizzontali separati da linee blu.

Autore: LI PO (carattere sans-serif in maiuscolo nero).

Titolo: La clessidra di bambù (carattere serif in grassetto nero, molto più grande e prominente rispetto al resto del testo).

Curatore: A cura di Roberto Mussapi (carattere sans-serif nero, più piccolo).

Serie/Categoria: L'ultima riga è divisa in due sezioni da una linea verticale.

A sinistra: Il logo di un editore o di una collana (sembra essere una freccia stilizzata) seguito da Bibliotheka.

A destra: La parola POESIE.

Nel complesso, il contrasto tra il verde acceso e i caratteri neri e le linee blu scuro crea un impatto visivo forte e contemporaneo.

Impregnato di taoismo e mistica ascensionale, assetato d’infinito quanto Baudelaire, sapiente quanto Coleridge e Goethe, pulsante di vita quanto il mitico Villon. Questo era Li Po, definito l’immortale poeta della Cina. Un narratore unico: mistico, visionario, capace di sogni improvvisi. Quasi shakespeariano nella sua incessante sperimentazione di ogni gamma narrativa: dal sublime al nostalgico, dal mistico al sentimentale, dal realistico al tragico. Un autore di imperitura grandezza ammirato e venerato da Gustav Mahler, Ezra Pound, Herman Hesse. Una selezione dei suoi versi, a cura di Roberto Mussapi, consente di avvicinare la lirica di Li Po(701-762), considerato il più grande di una straordinaria stagione di poeti che nell’ottavo secolo d.C. danno vita in Cina a un eccezionale fenomeno artistico, paragonabile a quello dei poeti latini dell’età augustea, degli elisabettiani, degli stilnovisti, dei rinascimentali, dei romantici. Secondo la leggenda, questo spirito libero e irrequieto, in un’estrema sintesi di inquietudine e di estasi, morì affogato nel fiume, ubriaco, mentre cercava di afferrare la luna.

Li Po (701-762) è considerato il più grande di una straordinaria stagione di poeti che nell’ottavo secolo d.C. danno vita in Cina a un eccezionale fenomeno artistico, paragonabile a quello dei poeti latini dell’età augustea, degli elisabettiani, degli stilnovisti, dei rinascimentali, dei romantici. Distante dal confucianesimo e illuminato dal Tao, aveva rinunciato a sostenere gli esami imperiali il cui superamento gli avrebbe garantito un titolo di studio ufficiale e importante. Secondo la leggenda, questo spirito libero e irrequieto, in un’estrema sintesi di inquietudine e estasi, morì affogato nel fiume, ubriaco, mentre cercava di afferrare la luna.

 Roberto Mussapi, tra i maggiori poeti italiani contemporanei, è autore di saggi, opere teatrali e narrative, traduzioni da testi classici e contemporanei. Vincitore del Premio Lerici Pea Internazionale alla carriera nel 2024, è membro della Fondazione Valla ed editorialista e critico teatrale del quotidiano Avvenire.

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